CORRIERE
Fondato da GIORGIO GHIRARDI nel 1945



Comitato acqua pubblica contro la privatizzazione

Raccolta firme per chiedere la modifica dello statuto comunale

Il “Comitato acqua pubblica” cerca adesioni. E si prepara a raccogliere firme per promuovere la modifica dello Statuto del Comune. Il gruppo è nato dopo l’approvazione in Parlamento del decreto Ronchi che segna di fatto la liberalizzazione del sistema idrico: la legge obbliga dal 1 gennaio 2011 a bandire delle gare per assegnare a privati la gestione dei servizi pubblici come appunto l’acqua (ma anche gas, elettricità, trasporto ferroviario regionale). Le associazioni vorrebbero tutelare il servizio idrico in modo che resti un bene pubblico. E i primi passaggi sono la modifica dello Statuto di Provincia e Comune. Per questo è partita una campagna locale di sensibilizzazione che dovrà coinvolgere, oltre alle stesse associazioni, anche privati cittadini ed enti pubblici. Introducono Pier Giorgio Tenani, presidente de “Il Tuo Parco” e i ragazzi del Cubo: «L’acqua è un diritto e come tale deve essere garantito a tutti. Quindi affermiamo con forza che: il servizio idrico integrato non ha scopo di lucro; la proprietà della rete di acquedotto e distribuzione deve essere pubblica e inalienabile; la gestione dev’essere attuata esclusivamente attraverso enti o aziende interamente pubbliche; a ogni cittadino deve essere assicurato gratuitamente un quantitativo minimo vitale d’acqua al giorno». Per ora dicono no all’acqua privata più di cento privati oltre ad associazioni come “Il Tuo Parco”, “Il Cubo”, il Comitato “Qualità della vita - Amici del centro storico”, “Muoviti Chieri”, il Meet-up Chieri, Patchanka, la Comunità cristiana di base, il circolo di Rifondazione Comunista di Chieri e Cambiano, il Coordinamento No Tangest, Robe dell’altro mondo e il Movimento Decrescita Felice. Il costo di adesione è di 10 euro per i gruppi e 1 per i singoli. La prima mossa del Comitato sono la raccolta firme per la modifica dello Statuto provinciale in modo da precisare che l’acqua è un bene pubblico. Aggiungono i membri del Cubo: «Abbiamo iniziato lo scorso sabato: in un paio d’ore abbiamo raggiunto quota cento adesioni, con approccio spontaneo da parte di molti chieresi. Significa che tutti ritengono importante questa battaglia. Ciò ci fa ben sperare anche per la petizione per lo Statuto del Comune». Perché la mozione popolare arrivi in Consiglio sono necessarie 500 firme, come specificato alle associazioni dal segretario comunale Paolo Morra. E pensare che, per raggiungere il risultato della modifica dello Statuto, sarebbe bastato un voto favorevole in più in Consiglio: la mozione del Pd non è passata dopo l’astensione di alcuni consiglieri e il pareggio tra favorevoli e contrari. Le associazioni però non si preoccupano e puntano sul coinvolgimento popolare: «La politica non deve entrarci – riflette Tenani – Non è importante che la modifica non sia stata approvata adesso. Ciò che conta è che d’ora in poi si lavori tutti insieme per arrivare a un’approvazione del Consiglio». Informazioni: via fax (Il Tuo Parco 011/898.13.62), email: (info@iltuoparco.it - ilcentrocubo@ gmail.com) o per telefono (Piergiorgio Tenani 393-975.61.56 - Salvatore Calamera 338- 401.26.35).

Data 2010-02-12 , Torna indietro

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