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Buttati come spazzatura

Animali, crescono gli abbandoni: "Troppa superficialita'"

CHIERI - Seicento è il numero di cani che in media ogni anno vengono recuperati dal canile di Chieri. Nel solo mese di giugno di quest’anno i ritrovamenti sono stati cinquantadue, contro i trentanove del 2009 nello stesso periodo. L’abbandono degli animali va dunque crescendo: il motivo? Prova a farne un’analisi Roberto Palma, responsabile del canile municipale di Chieri:«I numeri di quest’anno sono ancora sommari, la media si potrà fare a settembre, dopo le ferie, ma viste le premesse temo siano in aumento. Gli abbandoni ci sono per tante ragioni, ma il motivo più comune è la superficialità. Di solito sono il premio per il bambino se prende un bel voto, se festeggia il compleanno, il regalo di anniversario per la moglie. Ma quando lo yorkshire diventa grosso come un terranova e il batuffolo lascia pelo ovunque, e bisogna portarlo a fare pipì tre volte al giorno, non si sa più che farne». Il senso di colpa poi si placa sapendo dell’esistenza dei canili: «In troppi pensano che tanto ci sarà il canile ad occuparsene. Come fosse un ricovero per ogni cane. Ma non è così. Noi abbiamo il compito di occuparci dei cani randagi. Se si abbandona un cane è reato - fa notare Palma - Adesso, con i tatuaggi e i microchip risaliamo velocemente al proprietario. Il Comune, come in ogni servizio che offre, in questo caso la pensione del cane, manderà a casa la cartella esattoriale, oltre che la denuncia». Una media di 1,4 catture al giorno solo per la zona dell’alto astigiano e del chierese. Chi perde un cane ha tempo settantadue ore per denunciarlo e mantenerne la proprietà. Si può chiamare il canile di riferimento (Chieri risponde ai numeri 011.94.33.028 e 347.69.10.947) oppure, nel caso di ritrovamento, contattare i vigili di zona o i carabinieri. «Ci sono persone che per non farsi rintracciare cancellano i tatuaggi o rimuovono i chip. Il canile che noi amministriamo ha 72 posti compreso il sanitario, ma ci sono periodi in cui arriviamo anche a 250 recuperi al mese». Spiega l’iter: «Quando si trova per strada un cane il punto di riferimento è la polizia municipale, ma anche i carabinieri al 112 se si fosse nelle campagne e non si conoscesse il Comune. Anche il 118 può intervenire e non solo in caso di incidente o animale ferito. Questo numero è del servizio sanitario non dell’ambulanza, come molti operatori fanno intendere. Hanno l’obbligo di passare la chiamata al veterinario di turno, presente 24 ore su 24, che manderà qualcuno per il recupero dell’animale». Il problema dell’abbandono però non riguarda solo i cani. Anche i gattili, in questo periodo, iniziano a pullulare di micini appena nati: «Ieri, abbiamo recuperato sei gattini, oggi tre, per domani c’è arrivata la segnalazione di un’altra cucciolata - introduce il problema Carla Nepote del gattile di Chieri- Si pensa che i gatti abbiano meno bisogno di cure e il menefreghismo è maggiore. Negli ultimi giorni siamo arrivati a quota 33/35 gattini e 36/37 adulti. Certi si nascondono dietro la scusa della crisi, per alcuni sarà così, ma la crisi è estiva? Troppo spesso è solo irresponsabilità». Ma dai racconti dei due operatori trapela un identikit: «Nel canile è aumentato il numero dei cani vecchi, sono tanti quelli di 10/11 anni che vengono abbandonati. Sono problematici, non fanno compagnia come una volta e allora meglio darli via - racconta Palma -E’ il caso della rottamazione: arrivano in canile, sembra una follia dirlo, e chiedono se possono lasciarci il loro cane per un cucciolo. Magari di razza, magari femmina. Si viene in canile per cercare una tipologia di cane: dunque questo non è amore verso gli animali, ma solo capriccio del momento, con un pensiero al portafogli». Taluni giustificano l’abbandono dicendo d’essere in ristrettezze economiche: «Capita il caso del padrone che arriva da noi dicendoci che gli hanno dato lo sfratto e non sa più come fare con il cane. Comprensibile, ma possibile che l’abbia saputo dall’oggi al domani? Noi ci occupiamo anche di affido temporaneo dei cani, ma deve esserci collaborazione con il padrone ». Peggio è chi usa come scusa la vacanza dicendo che l’albergo non permette loro di tenere l’animale: «Io negli ultimi anni non sono più andato in vacanza per stare con i cani - evidenzia Palma - se tieni all’animale fai così o scegli un posto dove si possano portare. Chiami un dog sitter, lo affidi a un parente per un periodo. Sul sito dell’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali, www.enpa.it) c’è un elenco delle pensioni per animali e delle strutture turistiche che accettano gli animali. Ma navigando su internet i riferimenti sono tanti: www.turistia4zampe.it, www.dogwelcome.it, www.vacanzebestiali.org, ecc».

Data 2010-07-13 , Torna indietro

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