CORRIERE
Fondato da GIORGIO GHIRARDI nel 1945



Nella missione in Camerun a “scuola” di solidarietà

SS.TRINITA’ - Suor Jola e il gruppo parrocchiale

NICHELINO - «Il viaggio in Camerun è stata una bellissima esperienza che ci ha permesso di venire a contatto con una realtà molto diversa sperimentando per un mese la vita di una missione africana ». Suor Jola, Andrea, Roberta e Salika, del gruppo parrocchiale della SS. Trinità, hanno trascorso il mese di agosto facendo una vacanza alternativa in Africa. «Eravamo di base ad Atok - spiega suor Jola - L’idea di vivere il Camerun attraverso gli occhi di una missione è nata per risvegliare fra i giovani lo spirito di solidarietà. La scelta dell’Africa ci è sembrata dunque scontata, anche se la SS. Trinità non ha progetti di solidarietà in quel continente bensì in India». Il viaggio è durato da fine luglio a fine agosto. «Ad Atok c’una missione dei padri marianisti - prosegue suor Jola - gestita da due missionari, tre seminaristi e due animatori capitanati da padre Francesco». Durante la permanenza i nichelinesi hanno avuto l’opportunità di visitare la capitale con la cattedrale e la basilica e le missioni di Omvan e Essiengbot, gestita, quest’ultima, dalle suore della Divina Provvidenza. Le monache dirigono il dispensario che e l’ospedale, riferimento per una decina di villaggi che raggruppano circa 5000 persone. Nel dispensario le suore, con un infermiere locale, gestiscono praticamente tutte le emergenze e fanno formazione sanitaria specialmente alle donne, cercando di informare sul pericolo dell’Aids. «Purtroppo la promiscuità dei rapporti in una cultura che non valorizza la donna e che ha nella poligamia un retaggio culturale difficile da rimuovere, non facilita il compito dei missionari» aggiunge suor Jola. Per gli amici della SS. Trinità non sono mancate nemmeno le escursioni nel fitto della foresta su fuoristrada attraverso villaggi di case di fango, per portare cibo e medicine, ma l’esperienza più significativa è stata quella dell’animazione missionaria, come sottolinea suor Jola: «Abbiamo organizzato una sorta di Estate Ragazzi per far divertire i giovani dai 10 ai 20 anni delle circa 200 famiglie dei 40 villaggi dei dintorni di Atok, con giochi, balli, musica e laboratori anche improvvisati sul momento».

Data 2009-09-15 , Torna indietro

Commenti

Ancora nessun Commento


*Autore: Mail:
*Commento:

i campi con l'asterisco sono obbligatori

PUBLICHIERI S.r.l. Editrice - P.IVA-C.F.-N.REG.IMP.TO 04710420011 - Registrazione Tribunale di Torino 24/1945 - Codice ISSN 1970 -5298
REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: Andezeno,via Chieri 62, tel. 011.947. 21.01 - Fax 011.947.22.24 - e-mail: corriere@corrierechieri.it

CAP. SOC. I.V. €34.543,00 - N. R.E.A. TO 0654860