CORRIERE
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Gran tour per il Piemonte a caccia di bellezze nascoste

Itinerari socioculturali in quattro tematiche

TORINO - Continuano con successo gli itinerari di Gran Tour alla scoperta delle bellezze della nostra regione e delle città accompagnati da guide formate ad hoc e dai volontari di oltre 70 associazioni culturali. E’ un’occasione per visitare in modo facile e organizzato luoghi familiari, poco noti. In regione gli itinerari portano a scoprire il Forte di Gavi, a studiare il Canale Cavour per l’irrigazione dei campi, a visitare le storiche Certose di Monte Benedetto e Banda; in Val Susa si possono approfondire la vita, la cultura e la storia di questa valle in due percorsi differenti. A Tortona e ad Acqui si visitano le Cattedrali e le regioni circostanti. Di grande interesse la visita alla Centrale di Portaluppi dove l’architettura incontra la produzione dell’energia. I castelli e le chiese delle Langhe sono l’oggetto di due visite il 9 settembre e il 10 ottobre. Si va inoltre al Forte di Fenestrelle, a Chiusa Pesio, a Bene Vagienna. Sono moltissime le tappe toccate da Gran Tour. A Torino, settembre è dedicata a parchi e giardini: si visita Villa della Regina e Villa Genero, si passeggia nelle aree verdi in città per conoscerne aspetti storici e curiosi. Tornano le visite "classiche" che riscuotono sempre molte richieste come la Chiesa di San Lorenzo, il carcere "Le Nuove", la Torino medievale e quella romana. Non mancano i musei di anatomia e Lombroso di recente apertura oltre al museo di scienze naturali abbinati alla collezione di colibrì dell’Istituto San Giuseppe. Gran Tour tocca tanti argomenti diversi divisi in quattro sezioni, Cantieri aperti, che permette la visita a monumenti ed edifici appena restaurati o in via di restauro, Passeggiate e itinerari, Musei chiese e monumenti e Scienza tecnica e natura. Gli itinerari portano ad approfondire temi come la vita di Cavour, la nascita della civitas di Torino, il "mago" di Torino Antonelli, il ghetto ebraico e la Sinagoga, l’atmosfera dei caffè storici di Torino, i suoi teatri e la loro storia, l’affascinante storia dei fratelli Ferraris, Galileo e Adamo, il palazzo di giustizia intestato a Bruno Caccia, la nuova stazione ferroviaria sotterranea di Porta Susa e l’Unità d’Italia nei monumenti agli eroi del Risorgimento. Partecipare è molto semplice. La prenotazione (obbligatoria), effettuata al numero verde 800 329329 o sul sito www.piemonteitalia.eu, va poi confermata con il pagamento presso lo sportello InfoPiemonte o tramite bonifico bancario. Il programma con i dettagli è disponibile sui siti www.piemonteitalia.eu e www.torinocultura.it, presso InfoPiemonte TorinoCultura via Garibaldi 2, Torino, dalle 10 alle 18, presso le associazioni culturali aderenti, le biblioteche civiche, i punti informativi turistici in tutta la regione, le sedi delle Circoscrizioni e alla Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti – Spaba, via Napione 2, Torino. Si può anche seguire il gruppo con mezzi propri o raggiungerlo direttamente alla meta. Gli itinerari costano 3 euro se a piedi, 8 euro per le destinazioni in autobus nell’area metropolitana e 15 euro per gli itinerari in regione e fuori regione.

Data 2010-09-03 , Torna indietro

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