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Libro, Olimpiadi al rush finale

Le classi semifinaliste alla gara rappresentano tutto il Chierese. Testi impegnativi, ma amati dai ragazzi, coi classici in particolare

Si stringe il cerchio intorno alle scuole finaliste per le “Olimpiadi del libro”. La competizione tra le scuole materne, elementari e medie di Chieri e dintorni sulla conoscenza dei libri, è arrivata agli sgoccioli. Da lunedì 22 a giovedì 25 marzo si sono svolte le semifinali che hanno incoronato le nove classi finaliste. A passare il turno tre classi delle materne (Andezeno, Moriondo, Borgo Venezia), tre delle elementari (I circolo di Riva 4H, Poirino 4B, II circolo di Pavarolo), e tre delle medie (Quarini di Riva 2B, Levi 2D, Quarini 2C), tutte di scuole diverse del territorio. La prima fase eliminatoria si era svolta a dicembre, quando gli scolari si erano affrontati sui testi “Gisella pipistrella” di Willis per le materne, “L’isola del tesoro” di Stevenson per le elementari e “Il grande puf” di Donati per le medie. Non erano mancate le polemiche di molte insegnanti che ritenevano i testi troppo impegnativi. «In particolare “L’isola del tesoro” aveva fatto storcere il naso – ripercorre Ivana Berra, insegnante delle elementari che coordina il progetto insieme ad Anna Calandra per le medie e Daniela Alberti per le materne – Era considerato un testo dal linguaggio troppo marinaresco e maschile, ma in realtà ha entusiasmato bambini e bambine. E’ stata la riscoperta di un classico». La scelta dell’impegno è stata portata avanti anche con i testi indicati per la semifinale: “Il principe ranocchio” per le materne, “La bambina in fondo al mare” di Silvana Gandolfi per le elementari, e “La storia di Ismael” di Francesco D’Adamo per le medie. «Sono testi impegnativi per linguaggio e significati, ma nonostante le prime perplessità ora tutte le insegnanti sono soddisfatte del lavoro svolto, soprattutto visto il riscontro positivo nei ragazzi che hanno dimostrato di sapersi applicare e di accogliere con entusiasmo le proposte». La scelta dei classici è andata a buon fine, tanto che: «Per le Olimpiadi del prossimo anno verrà mantenuto lo stesso orientamento» conferma Berra. “La bambina in fondo al mare” è di Silvana Gandolfi, una delle migliori scrittrici per ragazzi, che nel 1996 ha vinto il premio Andersen per la letteratura dell’infanzia. Il tema affrontato è una brutta situazione familiare per sfuggire alla quale la piccola protagonista scappa di casa e si rifugia in un mondo tutto suo. Ancora più impegnativo è il tema del libro indicato per le scuole medie, “La storia di Ismael”, che affronta il dramma dell’immigrazione clandestina narrando la storia di un ragazzino nordafricano che dopo la morte del padre decide di tentare il tutto per tutto sbarcando clandestinamente in Europa. Durante il viaggio una tempesta porterà alla morte molti dei suoi compagni, mentre lui, quasi esanime, verrà condotto in un centro di permanenza temporanea in attesa di essere rimpatriato. «Sono temi di riflessione impegnativi, ma i ragazzi li hanno recepiti bene e si sono sempre approcciati con entusiasmo alla competizione – continua Berra – Il test era scritto e a risposta multipla per i ragazzini di medie ed elementari, mentre per le scuole materne è stato studiato un metodo di verifica della comprensione attraverso giochi, puzzle, e risposte orali »La finale si svolgerà venerdì 14 maggio, ma questa volta la sede della gara sarà più ufficiale: non più le aule scolastiche, ma la sala conferenze della biblioteca civica Nicolò e Paola Francone di Chieri, dove si svolgeranno anche le prove e le premiazioni finali. Alle 9 inizieranno a cimentarsi nel compito i ragazzini delle medie, mentre alle 9 e mezza sarà la volta delle materne e delle elementari. Per la finale i ragazzi porteranno il testo studiato nella prima eliminatoria insieme al testo già portato nella semifinale. «Il prossimo anno ripeteremo senza dubbio l’esperienza “olimpionica” – assicura Berra – E’ un modo divertente ed entusiasmante per far apprezzare la letteratura ai ragazzi e per stimolarli alla lettura attraverso un agonismo sano e positivo».

Data 2010-04-09 , Torna indietro

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