Altro che chiudere un occhio...
Zingari: cecità o altro?
Il Comitato Pace e padre Giancarlo Gola c'erano riusciti solo dopo mesi (ovviamente per colpa dei giornali cattivi): ad aprile i 16 zingari si sono trasferiti dai Mosetti a Canarone. Tra le polemiche dei residenti nella borgata.
A distanza di cinque mesi cos'è successo? Nulla.
Proprio nulla.
I rom non hanno dato poi gran fastidio ai vicini di casa. Quindi potrebbero tranquillamente restare dove sono. O no?
No, perchè lì non avrebbero neppure dovuto andarci.
Uno degli adulti avrebbe dovuto lasciare l'Italia da anni: ha il permesso di soggiorno scaduto dal 2002. E perchè è ancora qui? E, soprattutto, ci voleva una richiesta del Comune di Chieri perchè la Questura se ne accorgesse? Anche i permessi di altre quattro persone sono appena scaduti o prossimi a scadere. E ce ne accorgiamo solo ora? Perchè non è venuto fuori prima?
Sinceramente, queste rivelazioni mi fanno scandalizzare. E, come se non bastasse, neanche la cascina è in regola per ospitare i nomadi: il riscaldamento non è a norma e un solo bagno non è sufficiente per 16 persone, sostiene l'Asl. Che, ad aprile (!), ha negato l'abitabilità dell'immobile.
Eppure i rom si sono trasferiti lo stesso...
Va bene che per loro è già un passo avanti rispetto a dove vivevano prima, però avrei preferito che, nel cosiddetto progetto di integrazione, si rispettassero un minimo le leggi.
Io non so di chi sia la colpa, se del Comune, del Comitato pace, di padre Gola, della Questura. So solo, che se stanno davvero così le cose, la vicenda si conclude in modo vergognoso e ridicolo.