Lassù sui bricchi del tesoro perduto
Camminata
Simonetta Masera 
16 Dicembre 2025
Cartografia: Guida n. 3 dei Sentieri della Collina Torinese, ed. Ente di gestione delle Aree Protette del Po piemontese, anno: 2003 (I edizione)

Lassù sui bricchi del tesoro perduto

Andata e ritorno in cresta tra Andezeno e Montaldo toccando la quercia secolare

Anello di cresta tra Andezeno e Montaldo

Partenza e arrivo: pilone della Madonna del Rosario, via Regina Elena, Andezeno

Tempo di percorrenza: circa 2,5 ore

Lunghezza: circa 8 chilometri

Altimetria: collinare

L’auto si può parcheggiare in piazza Italia, ad Andezeno o, per chi preferisse partire da Montaldo, in piazza Superga: nei pressi di entrambe le piazze c’è una “casetta dell’acqua” dove rifornire le borracce prima di incamminarsi. Ad Andezeno, inoltre, c’è un parcheggio di recente costruzione a lato di via Regina Elena, a pochi metri dal pilone.
La descrizione dell’itinerario parte da Andezeno e, come d’abitudine, si svolge in senso orario lungo i Sentieri della collina torinese (segnavia bianco-rossi).
Si parte dall’imbocco di via Regina Elena, dove c’è un bel pilone dedicato alla Madonna del Rosario. Si imbocca a sinistra strada della Faiteria (sentiero n° 222), che si segue fino al punto in cui si biforca: il ramo principale piega a sinistra, verso il campo sportivo, ma bisogna tenere la direzione nord anche quando la strada diventa sterrata, tralasciando le deviazioni laterali.
Sulla sinistra c’è il Bric Santa Maria (341 m); all’altezza della cascina Fruttera la strada piega a sinistra e poi recupera la direzione nord, superando il pilone di San Carlo. Qui, a destra, una strada costeggia il versante sud del Bric Andio, e va a innestarsi sulla strada vecchia che in passato era il principale collegamento tra Montaldo e Andezeno: per chi volesse imboccare una scorciatoia che quasi dimezza la lunghezza dell’itinerario questa è una soluzione.
Poi si passa a sinistra del Bric Andio (385 m), dov’è facile salire e da cui si gode un panorama a 360° sulle colline circostanti. Qui cresce anche la maestosa “quercia del Barbarossa”, che si favoleggia risalga all’epoca dell’imperatore Federico I. Un’altra leggenda riguarda il tesoro, che sarebbe nascosto ai piedi dell’albero.
Un altro punto panoramico si incontra poco oltre, all’altezza di cascina del Gerbido (sentiero n° 234). Siamo allo porte di Montaldo: all’altezza dei campi da tennis si imbocca a destra via del Molino, che si risale fino a piazza Fornace. Di qui si stacca la strada vecchia per Andezeno, che sale verso il cimitero.
Dal cimitero in poi la vecchia strada per Andezeno diventa sterrata. Una sosta è d’obbligo per una foto alla panchina gigante Big Bench #196, e poi si tiene la direzione sud (sentiero n° 220) che passa a destra del Bric Andio e poi arriva alle spalle del cimitero di Andezeno (bel panorama verso Marentino).
Dal piazzale del cimitero si imbocca in discesa via San Giorgio, e in breve si torna al pilone della Madonna dove l’anello si chiude.