Un villaggio sopra l’arco
Polonio dà casa ad Andezeno a 200 statuine del presepe
Il presepe di Luciano Polonio torna ad illuminare via Chieri ad Andezeno con una nuova stella. Al civico 7, si affaccia sulla strada all’altezza del semaforo all’incrocio con via Gassino: realizzato nel giardino di casa, con un allestimento ulteriormente ampliato e arricchito con dettagli, strutture scene animate, è ben visibile dal marciapiede.
Polonio, 78 anni, lo ripete con orgoglio: escluse le statuine, tutto ciò che compone il presepe è stato realizzato da lui. «Casette, muri, pavimentazioni, archi, scale, botteghe e paesaggi sono tutti fatti a mano: ho iniziato circa dieci anni fa e, anno dopo anno, ho sempre fatto delle modifiche – racconta – Compro solo i personaggi, ma per ciascuno di loro creo poi un ambiente su misura».
La caratteristica più evidente resta il movimento: premendo un pulsante, molte scene prendono vita. Si muovono il pastore che tosa la pecora, la donna che fila la lana, il falegname al lavoro, il torchio del vino, l’assaggiatore, il panettiere che inforna, la madre che nutre il bambino, la donna che stira, fino al pastore che si scalda le mani dal freddo. Tutti i meccanismi sono separati su linee dedicate, per evitare un funzionamento continuo.
Tra le novità di quest’anno c’è l’ampliamento verso l’alto della struttura principale, con un arco superiore illuminato e un villaggio sopraelevato che cambia il colpo d’occhio complessivo.
«Ho dovuto rivedere la disposizione per fare spazio a nuovi personaggi e creare un equilibrio tra le diverse dimensioni delle statue – spiega – Ho rivisto anche la divisione delle scene, separando i personaggi più grandi da quelli più piccoli».
La vera aggiunta del 2025, però, è la grande stella luminosa, realizzata insieme alla nipote Giulia.
«Lei ha fatto il progettino e l’abbiamo costruita insieme. Di sera, quando è buio, è una favola», è orgoglioso Polonio.
La collaborazione con la nipote non è una novità: negli anni lo ha spesso affiancato nella scelta dei personaggi e nelle idee per nuovi allestimenti.
Il presepe conta oggi oltre 200 figure, escluse le statuine degli animali, illuminate da circa 75 punti luce tra faretti grandi e piccoli. Le statuine più grandi della Sacra Famiglia arrivano dalla Calabria, regalo dei consuoceri; uno zampognaro in stoffa proviene da Napoli, mentre altri personaggi sono stati acquistati tra mercatini e fiere, da Caluso ad Alba.
Ex muratore, Polonio ha trasferito nel presepe competenze e manualità: vecchie piastrelle diventano muri, il polistirolo si trasforma in cantine, la carta e la colla danno forma a botti e mattoni. Un lavoro paziente che non ha mai avuto un valore economico come obiettivo. «Qualcuno mi ha parlato di cifre, ma non mi interessa. Se fosse stato per quello, non sarei arrivato fin qui».
Le soddisfazioni arrivano dalle visite: «In questi giorni sono già passati gli alunni della prima elementare, seguiti dalle altre classi: bello vedere che i bambini restano incantati…».