Nella valle del Vajors Intorno a Passatempo iniziano le colline
Camminata
Simonetta Masera 
27 Gennaio 2026
Fonte: “Sentieri della Collina Torinese – Carta n° 1, scala 1:15.000 (guida del 2022, cartografia 2021)

Nella valle del Vajors Intorno a Passatempo iniziano le colline

CIRCUITO DEL VAJORS

Partenza e arrivo: Sagrato della chiesa di Madonna della Scala, Cambiano

Lunghezza: circa 6 km

Tempo di percorrenza: 1,5 ore

Altimetria: percorso collinare

Si parte dal sagrato della chiesa intitolata alla Madonna della Scala, che dà il nome alla frazione che, a livello amministrativo, ricade per metà sotto Cambiano e per metà sotto Chieri; dall’altro lato della strada c’è piazza Folonari, dov’è comodo parcheggiare.
Qui si alzano i primi rilievi che staccano dalla pianura e generano la collina torinese. Idealmente, al centro del circuito c’è l’elegante Villa del Passatempo, privata ma visibile da diverso punti del percorso.
Si percorre via Madonna della Scala verso sud, per poche decine di metri, poi si svolta a destra imboccando strada Cassano, che diventa sterrata quando si superano le ultime case (sentiero n° 257 della Collina Torinese, segnavia bianco-rossi). Per un lungo tratto si cammina avendo un bosco sulla destra e campi aperti sulla sinistra: si supera sulla sinistra il bivio per strada Tamburrina e ci si allontana dal bosco, che però si ritrova più avanti.
Si superano prima strada del Passatempo (a destra) e poi strada Sabena (a sinistra), ma si tiene la direzione nord ancora per un po’ fino a quando, in una zona dove ci sono molte serre, il sentiero piega decisamente a destra, in un’area intensamente coltivata.
Qui si attraversa la valle del rio Vajors. Il nome del modesto corso d’acqua deriva da “ël rì ‘d j’òss”, che in piemontese significa rio delle ossa, dall’enorme numero di soldati angioini che caddero nelle vicinanze durante la battaglia di Gamenario, combattuta nel 1345. La zona, oltre che dal punto di vista storico, è interessante anche da quello geologico, perché è a poca distanza dal meandro di San Felice: è una traccia dell’antico corso del Po quando defluiva a sud della collina torinese, dirigendosi poi verso est.
Sempre tenendo la direzione est ci si innesta su via Gonella e poi, a un incrocio, si volta a sinistra per arrivare in breve alla provinciale tra Chieri e Pecetto. Si volta a destra (attenzione alle auto in transito, camminare sulla banchina) e poi, arrivati all’altezza della cappella di San Felice (che è dall’altro lato della strada), si svolta nuovamente a destra, imboccando strada Tetti Marsino.
Qui il tracciato si tiene sulla sponda sinistra del rio Castelvecchio e procede diritto verso sud-est: a un certo punto si ha sulla destra la villa del Passatempo, al centro di un parco con alberi secolari.
Si supera sulla destra strada Tetti Rocco, fino a giungere a un quadrivio: a sinistra strada del Vibernone, in mezzo la prosecuzione di strada Tetti Marsino, che diventa strada del Chiaventone, e a destra strada del Vibernone.
Si tiene la destra e, dopo poco, si svolta a sinistra in strada della Molina che dopo non molto si biforca: qui si tiene la destra, si passa nelle vicinanze della cascina Savoia e poi si arriva in via Madonna della Scala, a poca distanza dalla chiesa dove si chiude l’anello della passeggiata.