Saliscendi tra castello e cappelle
Camminata
Simonetta Masera 
3 Febbraio 2026
Fonte: “Sentieri della Collina Torinese – Carta n° 3” (guida e cartografia 2021)

Saliscendi tra castello e cappelle

Un circuito di tre ore da Moriondo a Mombello toccando la cascina di don Bosco

Tra Moriondo e Mombello

Partenza e arrivo: piazza Vittorio Veneto, Moriondo

Tempo di percorrenza: 3 ore

Lunghezza: circa 11 chilometri

Altimetria: alternanza tra salite e discese

L’itinerario parte dalla piazza Vittorio Veneto di Moriondo, al lato della quale c’è la “Fontana della concordia” la cui storia è suggestiva, ma la cui acqua non è potabile. L’auto si può parcheggiare sul piazzale dal lato opposto della provinciale che scende a Castelnuovo.
Lungo via Matta si sale alla piazza della chiesa parrocchiale, dove c’è una bella vista sulla torre-porta del castello. Poi si volta a destra in via Parrocchia e si esce dal paese lungo via San Salvatore.
Si supera sulla sinistra la deviazione che porta all’omonima cappella e poi, poco oltre, si arriva al “laghetto della Gioia”, popolato da pesci rossi: qui c’è anche una piccola area attrezzata con tavoli e panche.
Al laghetto c’è un bivio: si imbocca la direzione ovest lungo via Vietta (sentiero n° 181 della Collina Torinese, segnavia bianco-rosso) e si scende a fondovalle, fino alla cappella campestre della Madonna della Neve.
Dalla cappella, verso sud, si staccano due strade: si tiene la destra (via Madonna della Neve, sentiero n° 187), e si cammina per la campagna fino a raggiungere, poco a sud di Tetti Zucca, la strada che porta alla frazione di Bausone.
Si passa sull’asfalto (sentiero n° 181), si oltrepassa la chiesa parrocchiale, si passa sopra al modesto rio del Gerbido e poi si arriva in un punto dove a lato strada c’è un bel pilone: qui si volta a destra e poco dopo a sinistra, per imboccare il sentiero n° 193 (strada del Procco) che dopo aver scavalcato il rio Pravenzano arriva in località Prato Bianco. Qui il tracciato compie un semianello, per imboccare poi la direzione nord: all’incirca in regione Rocchette si arriva a un modesto risalto, da cui si gode però un bel panorama.
Camminando lungo strada del Procco si arriva alla provinciale Chieri-Castelnuovo: c’è un semaforo lampeggiante dotato di pulsante per la chiamata pedonale, e conviene usarlo dato che in quel tratto le auto viaggiano veloci.
Tenendo la direzione nord si cammina verso Mombello. Si superano il cimitero e il campo da tamburello, si tralascia sulla sinistra la strada che sale in paese e si imbocca invece sulla destra via Renaldi, che prima tiene la direzione est e poi punta verso nord, fino a incontrare via Indiolo. Si continua verso nord (nel frattempo siamo passati sul sentiero n° 172) e poi, poco dopo aver scavalcato il rio Grande, ci si trova di fronte a un bivio.
Qui si tiene la destra e si punta decisamente a sud, sovrapponendosi a un tratto del Cammino don Bosco (segnavia CDB) che passa di fronte alla cascina Moglia, legata al ricordo del giovanissimo don Bosco,e poi arriva a una strada dove si volta a destra.
Poco oltre, in località Morlenghetto, si incontra una cappellina posta a un trivio: qui si imbocca la strada sterrata centrale, che tiene la direzione sud e poi piega a est, fino a incontrare la provinciale tra Moriondo e Moncucco in località Briano, all’altezza della cappella della Santissima Trinità.
Si attraversa la provinciale e si prosegue dal lato opposto: arrivati a un incrocio a “T” si volta a destra imboccando una carrareccia (sentiero n° 180) che si inerpica sulle pendici del modesto Bric Vone (339 metri) e poi procede in direzione sud passando alle spalle del cimitero di Moriondo fino a sbucare in via San Giovanni (c’è una fontana anche qui, ma non è potabile). A questo punto conviene attraversare: si volta a sinistra, passa alle spalle della cappella di San Rocco e in breve si giunge in piazza Vittorio Veneto, dove si chiude l’anello.