Tra campi e ciliegi lungo la vallata che sale a Pecetto
Camminata
Simonetta Masera 
24 Febbraio 2026
Anello tra Trofarello e Cambiano

Tra campi e ciliegi lungo la vallata che sale a Pecetto

Fonte: “Sentieri della Collina Torinese – Carta n° 1, scala 1:15.000 (guida del 2022, cartografia 2021)

Partenza e arrivo: Trofarello, frazione Valle Sauglio

Lunghezza: circa 9 chilometri

Tempo di percorrenza: 2,5 ore

Percorso: misto pianeggiante e collinare

Parte da Valle Sauglio, frazione di Trofarello, questo itinerario che nella prima parte affronta un territorio collinare, e nella seconda percorre strade più pianeggianti in un’0area al confine con Pecetto a nord e cambiano a est.

Dalla provinciale 124 si imbocca la stretta via Serra che, uscita dall’abitato, diventa sterrata e viaggia tra due alte sponde. Presto si arriva a un incrocio a “T”: si volta a sinistra, sul sentiero n° 36 della Collina Torinese (segnavia bianco-rossi). Si tiene la direzione nord fino a quando, sulla destra, c’è la svolta ad angolo retto per strada della Braida, che attraversa campi coltivati, orti e piantagioni di ciliegi dapprima in direzione est, e poi compiendo una sorta di semicerchio a monte della cascina Benne, di cui prende il nome.

Superata la cascina l’itinerario riprende la direzione nord, verso Tetti Ghetto: poco prima di arrivarci sulla destra si stacca via San Martino. Qui, per un breve tratto, il percorso non poggia sulla rete sentieristica collinare: tenendo la direzione est arriva a incontrare strada Cassano (sentiero n° 257), che porta a Madonna della Scala; percorrendola si passa per un modesto rilievo, che offre però una vista panoramica.

Ci si trova alla periferia nord della frazione: si svolta a destra sulla strada che scende verso Madonna della Scala, e poi nuovamente a destra su via Pignari (sentiero n° 260), che più avanti incontra via Pellico.

Qui si gira a destra e poi più avanti, all’altezza di un allevamento di cavalli, si prende a sinistra per una strada tra i campi che prima punta a sud e poi piega per affiancarsi al tracciato della ferrovia per Chieri, che si oltrepassa su un cavalcavia, passando sulla provinciale per Pecetto. La si abbandona però quasi subito, svoltando a destra su una strada sterrata che affianca la vecchia discarica consortile, ormai esaurita. Dal punto di vista geologico si tratta di un’area interessante, come testimonia il toponimo “Cuchie”, cioè “conchiglie”: nel sottosuolo ci sono infatti depositi di conchiglie fossili e, all’epoca in cui si doveva decidere se scavare qui la discarica, l’argomento era stato uno dei cavalli di battaglia di chi era contrario a questa localizzazione per l’impianto.

Superata la zona della discarica la strada sale leggermente, con una bella vista a 360° sui dintorni. Si incrocia la strada di Valle Torta (sentiero n° 263, non svoltare) e poi si arriva alle porte di Cambiano, nel punto in cui da un lato c’è un pilone dedicato a San Pancrazio. Qui il sentiero n° 260 coincide con strada delle Procche: si inoltra nella campagna, tra alte rive fiancheggiate da alberi, fino a incontrare il pilone dell’Addolorata. Di qui in avanti la numerazione cambia, e diventa 261: la strada è un rettilineo che punta verso ovest, fino a incontrare la recinzione della ferrovia. Qui è giocoforza costeggiarla, arrivare fino al passaggio a livello di via Torino, e poi fare il cammino a ritroso ma trovandosi dall’altro lato, fin quando si incontra a sinistra un breve collegamento che porta a strada Serre. Siamo ormai nelle vicinanze di Valle Sauglio: con l’abitato sulla sinistra si imbocca in direzione nord strada Serra Vecchia, fino a trovare sulla sinistra strada Serra da cui si era partiti all’andata: si svolta e in breve si ritorna al punto di partenza.