Storia e paesaggi attorno a Vernone
Due ore di incanto seguendo il circuito sulle colline cuore del Mab Unesco
Partenza e arrivo: frazione Vernone, Marentino
Tempo di percorrenza: circa 2 ore
Lunghezza: circa 7 chilometri
Altimetria: collinare
Cartografia: Guida n. 2 dei Sentieri della Collina Torinese, ed. Ente di gestione delle Aree Protette del Po piemontese, anno: 2007 (seconda edizione)
La camminata si svolge nel cuore della riserva Mab Unesco Collina Po, e parte da Vernone, frazione di Marentino sorta intorno all’antico castello fatto a forma di “A”. Alla partenza o all’arrivo si può dedicare qualche tempo all’esplorazione del borgo col castello, la chiesa di San Giorgio e, al cimitero, la monumentale tomba di famiglia dei conti Ceriana-Mayneri.
Si imbocca in direzione nord la provinciale 118 (sentiero n° 157 della Collina Torinese, segnavia bianco-rossi) fin quando, appena fuori dall’abitato, ci si trova di fronte a un bivio caratterizzato dalla bella cappellina dedicata a San Mauro e San Grato, con un muretto circolare che ne delimita il piccolo sagrato. Lì si svolta a sinistra e poi, arrivati all’altezza della cascina Crosetto si svolta ancora a sinistra per una stradina che scende a fondovalle e poi, oltrepassato un modesto corso d’acqua, ci si trova di fronte a un incrocio a “T”: se si svolta a sinistra si arriva alla provinciale 98 nei pressi della località Sabbioni, ma conviene svoltare a destra per raggiungere il centro di Sciolze senza incontrare veicoli.
In Sciolze si entra all’altezza della chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista e poi si attraversa l’abitato in direzione nord fino a incontrare la provinciale 118 (che coincide col sentiero n° 150) dove si svolta a destra, uscendo poi dal paese. Si supera il quadrivio “le Pere” (con una notevole pietra miliare in pietra massiccia) e più avanti, nel punto in cui la strada si biforca si tiene la destra (il percorso per un breve tratto coincide col Cammino Crea Superga, segnavia CSC), fino a incontrare sulla destra una carrareccia, all’altezza di cascina Stamiana. La si imbocca e in breve si passa sul sentiero n° 174, che verso sud segue le curve di livello del Bric Biciuera (410 metri), la cui cima si può raggiungere grazie a una deviazione che si incontra sulla destra: qui c’è un raro bosco spontaneo di faggio, che perciò è sottoposto a protezione dalla Provincia di Asti. A un certo punto il tracciato scavalca il modesto rio della Verbia e lo affianca tenendosi sulla sponda destra, fino ad arrivare al ponte del Moretto.
Qui il sentiero n° 174 svolta nettamente a sinistra: bisogna però andare dal lato opposto e in breve si incontra il sentiero n° 211, che si imbocca salendo in direzione nord.
Qui il sentiero costeggia un modesto rilievo, all’altezza della cascina Torello: si tiene all’incirca parallelo alle curve di livello, e poi all’altezza della cascina Capra si immette sulla provinciale 118. Siamo ormai alle porte di Vernone: ancora poche centinaia di metri e si chiude il circuito, tornando al punto di partenza.