Belvedere sulla Torre
Villanova stanzia i fondi per il progetto di restauro
Il restauro della Torre Civica partirà entro giugno e alla fine del 2026 ci si potrebbe già salire per guardare il paese dall’alto. Il Consiglio comunale ha infatti aperto un mutuo trentennale da 370.000 euro per integrare per raggiungere quota 540.000 con l’aiuto di Fondazione Crt e Fondi di Coesione. «Il prossimo passo sarà avviare la gara d’appalto – spiega il sindaco Roberto Peretti – poi partirà il cantiere: la durata prevista dei lavori è di sei mesi».
L’intervento interesserà il tetto, il cornicione, e la scala interna in legno, che ha oltre 300 anni e verrà sottoposta a manutenzione straordinaria. È prevista anche la tinteggiatura esterna.
Ma la parte più importante del progetto è la “gabbia”, una intelaiatura interna in acciaio con doppia funzione: stabilizzare la muratura migliorando la staticità e sostenere la nuova scala in legno.
Verranno revisionati i solai intermedi, risalenti all’Ottocento. Sarà anche rivisto il castello della campana: «La campana e la sua struttura sono molto pesanti e il peso non si distribuisce correttamente sui piani sottostanti».
E poi verrà creato un nuovo affaccio panoramico: «Sul lato destro della Torre, verso Palazzo Richetta, si trovavano le antiche mura cittadine. Riapriremo la porta di ronda, oggi murata, e realizzeremo un balconcino di circa un metro. I visitatori potranno affacciarsi all’altezza delle vecchie mura, a 6,5 metri, e osservare l’area sottostante».
Il Comune intende anche sostituire l’asfalto con mattoni nell’area dove sorgevano le mura. In questo modo, chi guarda dall’affaccio potrà visualizzare la posizione originaria delle strutture difensive.