Sui colli dell’Unesco. Qui lo sguardo spazia tra Alpi e pievi antiche
Fonte: “Sentieri della Collina Torinese – Carta n° 3” (guida e cartografia 2021)
Partenza e arrivo: piazzale del cimitero di Mombello
Lunghezza: circa 7 km
Tempo di percorrenza: 2 ore
Percorso: collinare
Nei pressi del cimitero di Mombello c’è ampio spazio per parcheggiare l’auto, e per dare un’occhiata con un poco di malinconia al campo del “gieugh dal bala” cioè del tamburello, che poi si è estinto per mancanza di nuove leve.
Siamo nel cuore della riserva Mab Unesco Collina Po: si imbocca in salita la provinciale 119 (sentiero n° 190 della Collina Torinese, segnavia bianco-rossi) e, dopo poche decine di metri, ci si trova a un bivio dove si svolta a sinistra.
Il percorso porta fuori dal paese, però merita fare una deviazione sulla sinistra, passando davanti alla chiesa parrocchiale, per arrivare allo slargo di fronte al municipio, magnifica balconata sulla pianura e sulla cerchia delle Alpi. Passando a lato di piazza Mazzini, se occorre, si può rifornire la borraccia alla “casetta dell’acqua” Smat.
Si arriva poi al bivio di Sant’Anna, dove c’è l’omonima cappella: si tiene la destra e si percorre un tracciato che tiene all’incirca la direzione nord-ovest, molto panoramico. Come si nota dalla mappa i punti particolarmente panoramici sono due, con vista a 360°, e il secondo non a caso è detto “ël Mond” proprio perché sembra di vedere tutto il mondo.
Ma le meraviglie non sono finite perché, poco oltre, si incontra la cappella romanica di San Lorenzo, restaurata di recente e attrezzata per la sosta degli escursionisti.
Si tiene all’incirca la direzione nord, si passa per un altro suggestivo punto panoramico e poi si entra a Barbaso, che è una frazione di Moncucco. Qui bisogna fare attenzione alla segnaletica, perché si imbocca il sentiero n° 170 che passa davanti alla chiesa parrocchiale ma poi poco oltre, in località “la Madòna”, diventa il n° 171.
Siamo nei pressi della località Rivalta: qui il percorso punta decisamente a est e si dirige verso Moncucco. Qui bisogna fare attenzione perché, quando si arriva all’altezza della cascina Coccalotto, la strada curva e punta a sud: di lì parte una strada sterrata che più avanti diventa via Mosso e conduce proprio di fronte al castello.
Tenendo la direzione sud in discesa si esce dal paese, si passa di fronte alla cappella dedicata a San Bernardino da Siena, che col suo colonnato pare quasi fuori posto in mezzo alla campagna e che avrebbe bisogno di un radicale restauro, e poi ci si allontana dal paese.
Poco oltre la provinciale 32 fa un gomito verso sinistra, mentre da destra si stacca via Roma: la si imbocca e in breve ci si trova nuovamente in piena campagna. Si procede in un paesaggio caratterizzato da campi coltivati e da vigneti, fino a incontrare e scavalcare prima il modesto rio Fontanelle e poi un suo piccolo immissario. Lo si costeggia per un breve tratto sulla sponda destra (sentiero n° 172), poi ci si allontana passando per la regione Indiolo, e poi regione Miola (sentiero n° 192). Mombello è sulla destra, ma non si entra in paese: poco più avanti ci sono la regione Tampette e il cimitero, dove termina il percorso.