Tra affreschi e campanili millenari
Alla scoperta delle colline piene di storia fra Pecetto, Trofarello e Revigliasco
Partenza e arrivo: Pecetto, cappella di San Sebastiano
Tempo di percorrenza: 2,5 ore
Lunghezza: circa 8,5 chilometri
Percorso: misto pianeggiante e collinare
Fonte: “Sentieri della Collina Torinese – Carta n° 1, scala 1:15.000 (guida del 2022, cartografia 2021)
Per questo anello semicollinare si parte dal piazzale del mercato delle ciliegie di Pecetto, dirimpetto alla cappella di San Sebastiano. C’è ampia possibilità di sosta, sia sul piazzale sia sul vicino parcheggio del cimitero. Se il tempo lo consente merita visitare la spettacolare cappella di San Sebastiano, con i suoi magnifici affreschi: si può entrare utilizzando l’app “Chiese a porte aperte”.
Ci si incammina in direzione ovest su strada Revigliasco, ma dopo poche decine di metri si svolta a sinistra su strada Genevrea (sentieri n° 34 e 261 della Collina Torinese, segnavia bianco-rosso).
La strada punta decisamente verso sud e, oltre le ultime case, diventa sterrata e si inoltra nella campagna e, a un certo punto, compie un ampio arco verso sinistra, con bei panorami.
Passando tra campi coltivati il sentiero mantiene la direzione sud, scavalca un modesto rio e poi si avvicina alla periferia nord di Trofarello, fino ad arrivare alla cappella di Madonna di Celle, col suo bel campanile romanico che si nota da distante: è l’unica parte rimasta della chiesa originaria, edificata intorno all’anno Mille. Se si guarda con attenzione, su un archetto del lato nord si noterà una lettera “T”: il “tau” era il segno distintivo degli Antoniani (seguaci di Sant’Antonio abate), congregazione nata in Francia intorno al 1090 che si dedicava alla cura dei malati.
Superata Madonna di Celle si imbocca il sentiero n° 270, che prima punta a ovest e poi compie verso destra una curva a 90° che porta a nord. Giunti a una biforcazione si tiene la sinistra, si passa a valle di Villa Malerba su strada Maiole: arrivati a un incrocio a “T” si svolta a sinistra e dopo poco a destra, fino a raggiungere la frazione moncalierese di San Bartolomeo, che prende il nome dall’omonima cappella.
A quel punto si imbocca il sentiero n° 2b (strada Cenasco), che sale verso nord: esce dall’abitato e per un tratto si manterrà parallelo e più alto rispetto alla strada provinciale n° 125.
Si ignorano le deviazioni sulla sinistra e si continua a salire tra campi coltivati, in direzione della collina di Revigliasco, fin quando sulla destra si trova l’innesto del sentiero n° 3.
Lo si segue fino a entrare in Revigliasco: si scende da via Beria fino ad arrivare in piazza Sagna. Ora bisogna percorrere un breve tratto che non è compreso nella rete della sentieristica collinare: si imbocca in direzione nord strada Baricco e poi, arrivati all’incrocio con strada del Redentore, si volta a destra verso Pecetto, in cui si entra passando per strada Costi. Si entra in paese dal lato nord e lo si attraversa tutto (all’altezza della chiesa dei Batù inizia il sentiero n° 35), fino a ritornare al punto di partenza.
Nel caso si desideri accorciare il cammino nell’ultimo tratto si potrà restare su strada Revigliasco, facendo però molta attenzione perché solo nell’ultimo tratto c’è il marciapiede.