Un campione con le penne
Il canarino di razza Gloster Consort, vincitore della sfida italiana di ornitologia
Santena
Giorgia Bai  
18 Marzo 2026

Un campione con le penne

Il più bel canarino d’Italia è un Gloster Consort del poirinese Riccardo Novarino

Il suo è stato il più bel canarino Gloster Consort d’Italia. Con lui Riccardo Novarino ha conquistato il primo posto al 56° Campionato Italiano di Ornitologia di Parma, svoltosi lo scorso dicembre. Si tratta di una manifestazione che riunisce ogni anno allevatori e migliaia di uccelli da tutta l’Italia: organizzato sotto la tutela della Federazione Ornicoltori Italiani, ed è l’evento nazionale più prestigioso dell’anno nel panorama dello studio scientifico degli uccelli.

«La mia passione per l’ornitologia è nata circa trent’anni fa – racconta Novarino, che ha 50 anni – Da ragazzino il mio padrino, che era un allevatore, mi comprò la prima coppia di canarini e io la portai sul balcone dei miei genitori. Da quell’episodio è nato tutto».

Negli anni la curiosità si è trasformata in dedizione costante, anche grazie allo studio di numerosi libri sul tema dell’ornitologia. Per Novarino è però sempre rimasto principalmente un hobby, seppur molto impegnativo. «Una volta si riusciva anche a guadagnare qualcosa – ammette – Oggi con i costi di allevamento è già più difficile. Però diciamo che si compensano con le spese: con la vendita degli animali si riescono a pagare i viaggi e le iscrizioni alle mostre. Se vai in pari è già un successo».

Il 2025, con il titolo italiano, ha segnato una tappa fondamentale del suo percorso. «Avevo già partecipato a molte competizioni, ma non avevo mai raggiunto questo obiettivo – racconta – Quest’anno è stata una data buona per me, soprattutto nelle mostre del Piemonte. Ne vado molto fiero».

La vittoria è arrivata grazie a un esemplare di Gloster Consort, razza originaria della città inglese Gloucester. «È una razza particolare: è facile da riprodurre, ma difficile da selezionare bene – spiega – Farlo arrivare agli standard richiesti Il vincitore ha ottenuto 93 punti, un punteggio molto alto: «Di solito i massimi sono 94 o 95. Quando sei sopra i 92 sei già su livelli importanti, ma poi dipende anche molto dal giudice della gara».

La preparazione del canarino per queste manifestazioni richiede tempo e attenzione. «Selezioni il soggetto, lo isoli, lo tieni in una gabbia adatta per non far rovinare piumaggio e coda. Mese dopo mese lo osservi e capisci se è valido oppure no spiega – L’allevatore deve avere l’occhio giusto». Non sempre, però, il talento è subito evidente: «A volte non sai neanche di avere un possibile vincitore in voliera».

Vittoria sportiva a parte, Novarino difende l’allevamento responsabile: «Io metto sempre il benessere dell’animale al primo posto. Potrei allevare molti più soggetti, ma non lo faccio. Mi sono imposto un limite, perché per me il canarino deve stare bene» . Cosa risponde a chi critica chi tiene in cattività gli uccelli? «Questi canarini in libertà non sopravviverebbero. Qui hanno cure, alimentazione selezionata e attenzione continua. Ovviamente dev’essere un hobby e non una corsa al denaro».

Guardando al futuro, l’obiettivo di Novarino ora è il campionato mondiale, anche se per ora è stato rimandato. «Queste manifestazioni possono essere stressanti per gli animali – racconta – A volte, stando via una settimana intera, alcuni soggetti ne risentono, quindi bisogna farli riposare. Per ora ho preferito fermarmi un po’».

La filosofia resta la stessa che lo guida da trent’anni: «Non bisogna avere fretta, questa è una passione».