Un campione con le penne
Il più bel canarino d’Italia è un Gloster Consort del poirinese Riccardo Novarino
Il suo è stato il più bel canarino Gloster Consort d’Italia. Con lui Riccardo Novarino ha conquistato il primo posto al 56° Campionato Italiano di Ornitologia di Parma, svoltosi lo scorso dicembre. Si tratta di una manifestazione che riunisce ogni anno allevatori e migliaia di uccelli da tutta l’Italia: organizzato sotto la tutela della Federazione Ornicoltori Italiani, ed è l’evento nazionale più prestigioso dell’anno nel panorama dello studio scientifico degli uccelli.
«La mia passione per l’ornitologia è nata circa trent’anni fa – racconta Novarino, che ha 50 anni – Da ragazzino il mio padrino, che era un allevatore, mi comprò la prima coppia di canarini e io la portai sul balcone dei miei genitori. Da quell’episodio è nato tutto».
Negli anni la curiosità si è trasformata in dedizione costante, anche grazie allo studio di numerosi libri sul tema dell’ornitologia. Per Novarino è però sempre rimasto principalmente un hobby, seppur molto impegnativo. «Una volta si riusciva anche a guadagnare qualcosa – ammette – Oggi con i costi di allevamento è già più difficile. Però diciamo che si compensano con le spese: con la vendita degli animali si riescono a pagare i viaggi e le iscrizioni alle mostre. Se vai in pari è già un successo».
Il 2025, con il titolo italiano, ha segnato una tappa fondamentale del suo percorso. «Avevo già partecipato a molte competizioni, ma non avevo mai raggiunto questo obiettivo – racconta – Quest’anno è stata una data buona per me, soprattutto nelle mostre del Piemonte. Ne vado molto fiero».
La vittoria è arrivata grazie a un esemplare di Gloster Consort, razza originaria della città inglese Gloucester. «È una razza particolare: è facile da riprodurre, ma difficile da selezionare bene – spiega – Farlo arrivare agli standard richiesti Il vincitore ha ottenuto 93 punti, un punteggio molto alto: «Di solito i massimi sono 94 o 95. Quando sei sopra i 92 sei già su livelli importanti, ma poi dipende anche molto dal giudice della gara».
La preparazione del canarino per queste manifestazioni richiede tempo e attenzione. «Selezioni il soggetto, lo isoli, lo tieni in una gabbia adatta per non far rovinare piumaggio e coda. Mese dopo mese lo osservi e capisci se è valido oppure no spiega – L’allevatore deve avere l’occhio giusto». Non sempre, però, il talento è subito evidente: «A volte non sai neanche di avere un possibile vincitore in voliera».
Vittoria sportiva a parte, Novarino difende l’allevamento responsabile: «Io metto sempre il benessere dell’animale al primo posto. Potrei allevare molti più soggetti, ma non lo faccio. Mi sono imposto un limite, perché per me il canarino deve stare bene» . Cosa risponde a chi critica chi tiene in cattività gli uccelli? «Questi canarini in libertà non sopravviverebbero. Qui hanno cure, alimentazione selezionata e attenzione continua. Ovviamente dev’essere un hobby e non una corsa al denaro».
Guardando al futuro, l’obiettivo di Novarino ora è il campionato mondiale, anche se per ora è stato rimandato. «Queste manifestazioni possono essere stressanti per gli animali – racconta – A volte, stando via una settimana intera, alcuni soggetti ne risentono, quindi bisogna farli riposare. Per ora ho preferito fermarmi un po’».
La filosofia resta la stessa che lo guida da trent’anni: «Non bisogna avere fretta, questa è una passione».