In questo anno fosco resistiamo nella pace
Gentile direttore,
siamo giunti all’anno 2026 e purtroppo, ancora la situazione internazionale non fa presagire nulla di buono e il futuro appare sempre più fosco e incerto.
Continuano i massacri in terra di Palestina ad opera del governo di Netanhiau e la popolazione civile continua a morire. La guerra in Ucraina continua come sempre. Continuano le guerre e le persecuzioni in ogni parte del mondo. Continuano a morire i migranti senza terra e senza destino.
Ma si profilano all’orizzonte scenari ancora più foschi. Si parla ormai apertamente di una possibile guerra anche in territorio europeo. Anzi, si diffonde sempre di più l’idea e la psicosi del “nemico” pronto ad aggredirci, che sarebbe la Russia. E per questo si censurano e si boicottano anche importanti iniziative culturali legate alla cultura russa, senza tener conto che la cultura, in ogni caso, è “patrimonio dell’umanità”.
Anche negli alti vertici della UE si parla sempre di più della necessità di riarmarsi e si aumentano le spese per il riarmo, togliendole alle spese sociali.
Anche in Italia, come in altri Paesi europei, si vanno diffondendo proposte politiche per il ripristino della leva obbligatoria. E nelle scuole si va diffondendo in maniera sempre più aperta e sfacciata, la mentalità militaresca, diffondendo tra i giovani l’idea che può essere necessario combattere e che, anzi, a questo occorre essere pronti. In completo dispregio della nostra Costituzione e affossando il diritto riconosciuto all’obiezione di coscienza contro la guerra.
La stessa Onu appare impotente per arginare le derive guerrafondaie e lo stesso Diritto internazionale appare inefficace davanti alla “legge del più forte”.
E’ vero che molte voci nell’opinione pubblica si levano e continuano a levarsi, anche con numerose manifestazioni di piazza, per dire NO! E anche molte e autorevoli voci di intellettuali e di scienziati. Ma purtroppo, al momento, la realtà rimane questa ed è veramente preoccupante e inaccettabile.
Noi del Comitato Pace e Cooperazione Internazionale del Comune di Chieri siamo una realtà piccola, provinciale. Ma da sempre ci siamo espressi e abbiamo manifestato con svariate iniziative, nelle scuole, nei luoghi pubblici, con la cittadinanza, per riaffermare i principi, i valori, le azioni di una cultura di pace, di contrasto alla guerra, all’oppressione, all’esclusione dai diritti.
Con molta probabilità alla fine di Gennaio terremo la nostra Assemblea cittadina per il nostro riassetto interno, il rinnovo delle cariche e l’avvio di una nuova programmazione. Chiediamo non solo il sostegno, ma anche la collaborazione fattiva di tutte/tutti, singoli, associazioni, gruppi. Siamo fiduciosi di poter collaborare sulla base di valori e di obiettivi comuni. Pertanto invitiamo a partecipare alla nostra assemblea per conoscerci meglio, per progettare e collaborare con noi.
Grazie per il vostro sostegno e la vostra attenzione! E buon anno 2026. Nonostante tutto, speriamo che sia un anno di pace, di solidarietà, di buone notizie!
Comitato Pace e Cooperazione
Internazionale
del Comune di Chieri