Insieme a Scandurra santi e brava gente
Maurizio Scandurra
Egregio direttore,
replico brevemente a quanto apparso sul suo giornale il 20 febbraio 2026 in merito alla concessione del patrocinio del Comune di Chieri alla presentazione del libro ‘Sveglia!’ dell’amico e stimato condirettore di Libero, Pietro Senaldi, dal sottoscritto moderata e partecipata da persone perbene ed esponenti delle forze dell’ordine.
Primo. Quelle citate come “proteste”, per quanto riguarda chi scrive, sono da ritenersi semplicemente pretestuose insinuazioni infondate. Personalmente, mai “collezionato sanzioni deontologiche dall’Ordine dei Giornalisti per l’uso di un linguaggio discriminatorio, spesso intriso di stereotipi misogini, omofobi, e di un razzismo territoriale che offende l’Italia intera”, come riportato. Fatti, non parole.
Secondo. Bene ha fatto il Sindaco Alessandro Sicchiero (che tanto ama i vituperati parcheggi blu) a concedere il patrocinio all’evento, ma con un distinguo: se avesse saputo prima che ci sarei stato anch’io, come ha dichiarato al Corriere di Chieri, lo avrebbe forse negato?
Terzo. Credo che a Chieri molti abbiano forse dimenticato l’insegnamento dei grandi santi sociali: qui San Giuseppe Cafasso confessò San Giovanni Bosco, ai cui scritti sul lavoro si ispirarono i Padri Costituenti, così come a quelli di San Giuseppe Benedetto Cottolengo, che in questa città spirò, per legiferare in materia di welfare. Gente che agiva senza giudizio. Mentre in città qualcuno si permette persino di insultare ignobilmente il primo partito nazionale con cartelli eloquenti che squalificano soltanto gli autori degli stessi.
Ringrazio pubblicamente il Comitato Centro Storico e la Libreria Mondadori Centro Storico per la piacevole serata trascorsa insieme. Tanto dovevo.