Più sempreverde che vecchietti gli esponenti del Comitato Pace
Egr. sig. direttore,
scriviamo rispetto al trafiletto dal titolo: Il Comitato Pace incorona Persico tra i “vecchietti”, pubblicato venerdì 13 febbraio sul Corriere.
Spicca dall’articolo il titolo. Chiaramente non ci è piaciuto e ci ha lasciati sconcertati, sorpresi e delusi. Così impostato, il titolo invoglia il lettore ad un facile e bonario sorriso. Questo, di conseguenza svilisce, secondo noi, anche le pur minime informazioni riportate e l’operato stesso del nostro Comitato.
Dal titolo scelto, è conseguente dedurre che si abbia voluto dare un taglio quantomeno poco rispettoso nei confronti dei membri dell’Esecutivo.
Pertanto il nostro intento, finchè riusciremo ad avere un “pensiero pensante”, sarà quello di non farci condizionare dall’anagrafe, compiendo le scelte che ci sembreranno più appropriate. Secondo scienza e coscienza.
Esecutivo del Comitato Pace e Cooperazione del Comune di Chieri
Spiace che il titolo sia stato percepito come offensivo. L’intento, viceversa, era di suscitare simpatia verso un gruppo di persone “irriducibili” nella loro azione e di sintetizzare il contenuto dell’articolo, cioè la difficoltà di coinvolgere i giovani in un’attività di cui diamo conto il più possibile, a dimostrazione della stima che il Corriere nutre verso il Comitato.