Se un popolo snobba le regole
Daniele Orla
Buongiorno direttore,
leggo che il 9% degli studenti in Sicilia usa il cellulare più di prima e meno di uno su tre segue le regole e penso: nel resto d’Italia sarà diverso?. Quasi 67 anni di vita nel Bel Paese mi inducono a propendere per il no.
L’avversione dell’italico popolo all’osservanza di norme, regole, regolamenti è cosa nota e vale non solo per la scuola, ma anche per tanti altri settori della vita pubblica: il rispetto del divieto di fumo (ho avuto docenti universitari che fumavano in cattedra sotto il cartello «vietato fumare»), dei limiti di velocità e via discorrendo.
A ciò si aggiunga la non sempre puntuale applicazione delle sanzioni previste. Ricordo lo scandalo suscitato alcuni anni or sono dai vigili urbani che timbravano e poi se ne andavano per i fatti loro: orbene, solo uno su quattro è stato punito!
Morale: le intenzioni sono buone, ottime, ma…
Già Giovanni Giolitti (quanti anni fa!) diceva che governare gli italiani non è solo difficile, è impossibile e inutile.