La quercia colossale e i piloni della collina a sud di Montaldo
Camminata
24 Marzo 2026
Camminata degli Alpini

La quercia colossale e i piloni della collina a sud di Montaldo

Fonte: “Sentieri della Collina Torinese – Carta n° 3” (guida e cartografia 2021)

Questa passeggiata è stata sperimentata in occasione della camminata organizzata dalla 13ª Zona degli alpini Ana, di cui fa parte il Chierese. Il percorso proposto dalle penne nere è interessante, alla portata di tutti, porta a scoprire alcune curiosità e perciò vale la pena di trasferirlo sulla cartografia della Collina torinese.

Partenza e arrivo: piazza Superga, Montaldo

Lunghezza: circa 7 km

Tempo di percorrenza: circa 2 ore

Percorso: collinare

La partenza è da piazza Superga, per due ragioni: la prima è che c’è ampio spazio per posteggiare, la seconda è data dalla “Casetta dell’acqua Smat” dove rifornire le borracce.

Si esce dalla piazza svoltando a destra su via Mandamentale (sentiero n° 231 della Collina torinese, segnavia bianco-rossi), si ignora a sinistra la svolta per via Tetti Miglio e si procede fino a trovare, a sinistra, strada Marentino (sentiero n° 232). Si cammina in discesa, si supera la polisportiva, si attraversa perché il marciapiede è dall’altro lato della strada e poi si incontra un giardinetto attrezzato per esercizi di tipo calistenico, con tavola, panche e punto acqua.

Ancora oltre ci si imbatte in una bassa costruzione cilindrica, sormontata da una grata: è il “pozzo di Napoleone”, toponimo che ricorderebbe il passaggio delle truppe francesi diretta alla battaglia di Marengo. Lì si svolta a destra (sentiero n° 233) e ci si inerpica per la salita, per arrivare a fianco del cimitero. Arrivati in cima ci si trova di fronte alla “Big Bench n° 196”, una “panchina gigante” dove ci si può far fotografare mentre si ammira il panorama.

Si tiene la direzione sud per imboccare la strada vecchia per Andezeno, percorrendo un crinale molto panoramico. Nel punto in cui il sentiero si biforca si tiene la sinistra per aggirare la cima del modesto Bric Andio (385 metri). Sulla destra si imbocca una stradina che porta prima al pilone di San Carlo e poi alla “quercia del Barbarossa”, albero imponente sotto il quale si favoleggia sia celato un tesoro.

Puntando verso ovest si completa la circumnavigazione del bricco e ci si ritrova sulla strada vecchia per Andezeno, dove si tiene la direzione nord fino ad arrivare al piccolo cimitero.

La cappella cimiteriale è intitolata ai Santi Vittore e Corona, ed è stata restaurata di recente: sul muro esterno a destra ha inserito un curioso (e piuttosto inspiegabile) bassorilievo dell’uroboro, il serpente che si morde la coda, simbolo della natura ciclica delle cose.

Dal cimitero si imbocca in discesa la strada vecchia per Andezeno: si passa di fronte al bel pilone dedicato a Sant’Antonio da Padova, più avanti se ne incontra un altro dal lato sinistro della strada e infine si arriva alla cappellina di San Rocco, da cui si ha una bella vista sul castello e sulla vicina chiesa parrocchiale.

Di qui si potrebbe procedere direttamente verso piazza Superga: però è consigliabile una modesta deviazione che, risalendo via Roma sulla sinistra, porta nel cuore del paese (presso le arcate del “loton” che sorregge il sagrato c’è una nicchia con un altro pozzo, e alcuni antichi oggetti agricoli). Se ne esce per una stradina che, passando accanto a vecchie case, riporta a piazza Superga dove termina la passeggiata.