Stop ai “doppioni”
L’Asl To5 riorganizza i servizi sui tre ospedali, in attesa del nosocomio unico
«Gli ospedali non possono più permettersi di curare qualsiasi patologia: non è sostenibile. Devono specializzarsi e diventare eccellenze in settori specifici». È la sintesi della strategia di Bruno Osella, direttore generale dell’Asl To 5, contenuta nelle linee guida del Programma operativo aziendale 2026-2027 – di fatto l’aggiornamento della pianificazione strategica – inviato recentemente in Regione.
In attesa del futuro ospedale unico, l’obiettivo dichiarato è l’efficientamento dei tre presidi attuali, eliminando i “doppioni” e ottimizzando le risorse.
I dettagli sul Corriere che è in edicola e in digitale da venerdì 20 marzo.