Lettere e Opinioni
26 Marzo 2026

«Placate le insinuazioni sulle ricerche del nostro Eric»

Buongiorno direttore,

sono la moglie di Eric Bellini, il ragazzo ritrovato in un fosso a Chieri a 8 mesi dalla sua scomparsa.

I genitori di Eric ed io ci siamo ritrovati nostro malgrado catapultati in questa triste vicenda e da subito abbiamo deciso di vivere il nostro dolore con dignità e riservatezza, senza intromissioni e partecipazioni sui canali social e testate giornalistiche. Ho sentito in questi giorni polemiche e toni accesi di accusa verso le Forze dell’Ordine e dubbi per come si siano svolte le ricerche.

Vorrei ribadire che ho sempre avuto piena fiducia nel loro operato e ci tengo ad intervenire a loro difesa in quanto ho potuto constatare di persona l’attività e le indagini dei Carabinieri, hanno spaziato nelle direzioni più disparate e varie proprio per non tralasciare nessuna pista, con impegno e dedizione.

Sono certa che anche le ricerche a terra e in aria con droni ed elicotteri siano state scrupolose, purtroppo le zone di ricerca troppo vaste e poco circoscritte, inoltre chi ha visto il fossato prima che venisse ripulito mi ha garantito che davvero il canneto era talmente intricato da non lasciare intravedere nulla, una serie di eventi casuali e sfortunati che hanno contribuito a ritardare il ritrovamento di Eric.

Dopo questo triste epilogo chiedo il favore di placare gli animi e le polemiche per consentirci di ritrovare un po’ di serenità, sono stati mesi difficili per la nostra famiglia oltre al dolore per la scomparsa di Eric siamo stati costretti a sentire e subire insinuazioni e teorie assurde ed inverosimili ipotizzate da gente che non ha avuto rispetto per la nostra situazione.

Come ho già fatto in precedenza torno a ringraziare tutte le persone che ci sono state vicine ed ancora lo sono con il loro affetto e sostegno, e grazie a tutti coloro che hanno contribuito alle ricerche, i Carabinieri, tutte le Forze dell’ordine, la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, le associazioni, i volontari, gli amici, i gruppi social e la gente comune. Grazie di cuore a tutti per la vicinanza, per noi è stata davvero molto importante, l’affetto è l’unica cosa di cui abbiamo bisogno ora.

Chiedo per favore di non pubblicare il mio nome a tutela della privacy mia e di mio figlio minorenne, e grazie direttore per la possibilità di esprimere la mia opinione su questa vicenda assurda che ha segnato per sempre la nostra vita.