Lo smartphone Non può essere una dittatura
Christine Vermeire
Gentile direttore,
qualche giorno fa ho ricevuto un avviso di giacenza per una multa di cui non mi è mai stata consegnata la documentazione. L’atto non è stato depositato alla Posta (come normalmente avviene), ma presso una fantomatica Mail Express, a Collegno. L’avviso aggiunge: “Evita il ritiro fisico! Scansiona il QR code col tuo smartphone e scarica il plico”.
Segnalo che ho 82 anni, abito a Pino Torinese e non vado mai a Collegno; inoltre non posseggo uno smartphone essendo negata nell’utilizzo di apparecchi simili, ho solo un telefono fisso a casa ed un cellulare con l’unica funzione di parlare con amici e parenti.
Perché il comando municipale di Torino (che ha elevato contravvenzione) non usa la Posta per depositare gli atti ed utilizza un corriere sconosciuto che ha sede a 20 chilometri da Torino? Perché devo comprare uno smartphone per scaricare un atto evitando il ritiro fisico? E’ un obbligo di legge possedere un telefono ultima generazione, un tablet, un personal computer? Ritengo si tratti di un ingiustificabile sistema di “punizione” per gli anziani, colpevoli di essere ancora in vita…