Inascoltati gli allarmi
Le motivazioni della sentenza sulla morte di Ezio Cauda, travolto da un pioppo a Pino Torinese
Il capo cantoniere aveva inviato molte segnalazioni su quegli alberi pericolosi, fino al giorno prima della tragedia. Nonostante questo, «gli alberi già caduti in passato» e l’allerta meteo, «non era stato compiuto alcun tipo di monitoraggio né di prevenzione».
Le motivazioni della sentenza sulla morte del 56enne tassista di Borgaro Torinese Ezio Cauda, travolto da un pioppo, documentano carenze e superficialità nella gestione della sicurezza in via Traforo a Pino Torinese. La giudice Rosanna La Rosa ha depositato il documento nei giorni scorsi, tre mesi dopo aver condannato i vertici Anas Eugenio Vetri (1 anno e 8 mesi di carcere) e Giuseppe Guglielmino (1 anno e 4 mesi) per omicidio stradale colposo. La stessa magistrata ha assolto il capo cantoniere competente per quest’area e due donne inizialmente ritenute proprietarie del terreno dove aveva le radici l’albero crollato, che poi si è rivelato di proprietà dell’Anas.
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