Il cancello dell’Embraco in un romanzo
Luisa Martucci con “Capannone industriale con morto” porta un assassino tra le mura dismesse della fabbrica
Il cancello dell’ex Embraco di Riva di Chieri, per anni simbolo di lotte sindacali e speranze tradite, diventa nel nuovo romanzo di Luisa Martucci l’ultima stazione di una scia di sangue. In “Capannone industriale con morto” (Neos Edizioni, 112 pagine, 15 euro), l’autrice trasforma la cronaca della deindustrializzazione in un thriller psicologico serrato, dove il declino economico si fa teatro di una vendetta feroce. La trama. Nelle periferie ferite, tra ruggine e silenzio, un serial killer battezzato dai media come il giustiziere dei disoccupati colpisce manager e dirigenti responsabili di delocalizzazioni e licenziamenti. Da Collegno a Mirafiori, passando per Volpiano e Settimo, l’assassino chiude il suo cerchio proprio tra le mura dismesse dell’ex Embraco.