Lettere e Opinioni
12 Maggio 2026

Le bandiere palestinesi? Sì, ma non il 25 Aprile

Lettera firmata

Egregio direttore,

sabato 25 aprile ho assistito alla partenza del corteo per la commemorazione della festa della Liberazione dal nazi-fascismo. Vedere i giovani alla testa del corteo è stato un aspetto certamente positivo. Meno – molto meno – positivo invece, vedere tra loro solo bandiere palestinesi, una No-Tav e un paio di magliette pro cuba. Il tutto accompagnato da slogan urlati in modo sguaiato. Non una bandiera italiana!

Perché? Cosa sta succedendo? Le bandiere palestinesi sono in assoluta contrapposizione con quanto accaduto 81 anni fa. La Palestina (non tutta per la verità, ma la gran parte) si era alleata con il nazi-fascismo in quanto direttamente interessata anche lei all’annientamento del popolo ebraico e a rendersi indipendente dall’Inghilterra.

La Palestina non ha per nulla contribuito alla nostra liberazione. Anzi, era dall’altra parte. Perché dunque sventolare le loro bandiere? E’ come se oggi dei manifestanti di estrema destra sfilassero al fianco delle associazioni partigiane.

I ragazzi che hanno partecipato al corteo sanno queste cose? Sono stati in qualche modo istruiti dalle autorità? Non posso credere che la loro partecipazione non sia stata concordata con l’Amministrazione Comunale. Quale è il vero motivo che ci porta a questa amara contraddizione? Un amico mi ha detto: ma sì, sono ormai passati 80 anni, le cose sono cambiate e ora le bandiere palestinesi “servono”, perché simboleggiano la Resistenza stai sereno!

Sarà, ma a quei tempi la Palestina era al fianco di Hitler e Mussolini. Ma noi, con l’aiuto fondamentale della Resistenza partigiana e del Cn, siamo stati liberati dagli americani, dagli inglesi, dai canadesi, polacchi, francesi, indiani, neozelandesi, sudafricani e da una Brigata Ebraica di 5.000 uomini… mica dai palestinesi. Quindi, io tanto sereno non sono.

Perché, nel bene e nel male, la storia non si deve manipolare. I tempi cambiano, certo, le situazioni si stravolgono, ma il 25 aprile noi celebriamo quei fatti straordinari che hanno permesso l’instaurarsi della democrazia nel nostro paese. Ed è a quei fatti, quegli eventi e a quel contesto che noi dobbiamo rapportarci.

E siccome la nostra è ancora una Repubblica Democratica, vivaddio se oggi qualcuno (visto le recenti notizie che ci arrivano dal Medio Oriente) vuole manifestare a favore della Palestina… d’accordo, ma, non il 25 aprile. Sbaglio? In questo caso accetto volentieri correzioni e delucidazioni.

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