Nel cuore del parco di Superga
Il circuito dalla basilica scende al Monte Aman tra boschi e punti panoramici
Partenza e arrivo: piazzale della basilica di Superga
Tempo di percorrenza: 2 ore
Lunghezza: circa 7 chilometri
Percorso: collinare
Fonte: “Sentieri della Collina Torinese – Carta n° 1, scala 1:15.000 (guida del 2022, cartografia 2021)
La passeggiata parte dal piazzale della basilica di Superga (672 metri), un luogo estremamente evocativo dov’è sempre un piacere andare. Notevole anche il panorama che si gode sia verso Torino, sia verso l’arco alpino.
Faccia alla basilica, si imbocca a sinistra il Sentiero n° 28 della Collina torinese (segnavia bianco-rossi), e lo si percorre in discesa, con ampi tornanti, avendo a sinistra le rotaie della “dentera”, la tranvia a cremagliera che collega Sassi a Superga.
Quando si arriva all’altezza di pian Gambino, si utilizza un sottopasso per passare dall’altro lato del binario e poi si imbocca il sentiero 26, che sale prima verso Tetti Canera e poi verso la cascina Beria Grande, alla cui altezza c’è un bel punto panoramico che guarda verso sud.
Nel tratto che segue il sentiero sarà impegnativo, con molte curve, prima in discesa (qui cambia la numerazione del sentiero, diventa 24) e poi, dopo aver scavalcato il modesto rio Serralunga, in salita verso la costa di Serralunga (sovrapposizione col sentiero 43).
Siamo nel cuore del parco naturale di Superga, una zona interamente a bosco con pochissime tracce della presenza umana. E’ un bosco di latifoglie, caratterizzato dalla presenza del castagno che, in passato, rappresentava una risorsa preziosa per i frutti, per la paleria usata nei vigneti, per le foglie secche che venivano usate come lettiera nelle stalle della collina al posto della paglia. Procedendo si arriva a una sorta di bivio: solo “una sorta” perché il sentiero 24 (il nostro) va dritto, mentre sulla destra se ne stacca il 43.
In realtà poco oltre il sentiero piega a sinistra e punta verso la cima del monte Aman (600 metri): a un certo punto da destra s’innesta la Grande Traversata della Collina (segnavia GTC). Il sentiero incontra una curva della strada Panoramica: qui si volta a sinistra e la si costeggia solo per un breve tratto, perché a sinistra la GTC si stacca e torna a inoltrarsi nel bosco, tenendosi parallelo alle curve di livello fino a quando volta a destra e inizia a salire in direzione di tetti Rocco. Si raggiunge così la strada che sale verso la basilica (bella balconata panoramica che guarda a nord): ci si imbatterà nella segnaletica SVC, che indica il sentiero Superga-Vezzolano-Crea, e poi in breve si raggiunge il piazzale.
Prima di partire oppure all’arrivo è sempre consigliabile percorrere l’anello a ridosso della basilica: tocca anche il punto in cui, il 4 maggio 1949, un aereo che rientrava da Lisbona si schiantò contro la collina. A bordo c’era la squadra del Grande Torino: i calciatori morirono tutti, ma da allora vivono nella leggenda, come testimoniano sciarpe e altri cimeli deposti in quel punto da tifosi da tutto il mondo.