Nuove resistenze grazie ai ragazzi
Benedetto Mallevadore
Buongiorno direttore,
vorrei scriverle relativamente alla manifestazione del 25 Aprile. Una bella Festa della Liberazione, e non poteva essere altrimenti a Chieri. Se nel Chierese pochi Comuni riescono a organizzare un corteo cittadino il 25 aprile, a Chieri il corteo è stato grande e partecipato.
Una cosa, però, è stata davvero straordinaria: le centinaia di giovani che hanno preso parte alla manifestazione. Da un paio d’anni, a Chieri, le nuove generazioni partecipano alla festa del 25 Aprile. Ma quanto spaventa questa piacevole novità? E perché? Perché vogliono esprimere e mettere in pratica ciò che pensano?
Se l’indignazione per ciò che non va in questa società ti fa nascere il desiderio di essere umanamente resistente — forse un po’ come chi durante il fascismo è rimasto umano e antifascista, diventando poi partigiano — allora è giusto, oggi, essere partigiani nelle nuove resistenze, con le bandiere delle lotte in cui si sceglie di mettersi in gioco.
Benvenute, allora, nel 25 Aprile, le bandiere: quella palestinese, quella No Tav e quelle di altre Liberazioni.
Segretario Rifondazione Comunista Chieri-Cambiano