Tour pinese fra rio Gola e Pian della Balbiana con vista sul Palazzotto
Fonte: “Sentieri della Collina Torinese – Carta n° 1, scala 1:15.000 (guida del 2022, cartografia 2021)
Partenza e arrivo: piano della Balbiana, Pino Torinese
Tempo di percorrenza: circa 2 ore
Lunghezza: circa 7 km
Percorso: collinare
Questo itinerario prevede un tratto su marciapiede, a lato della strada statale 10 tra Chieri e Pino Torinese, e allora tanto vale toglierselo subito, che poi non ci si pensa più.
Dal Piano della Balbiana, all’altezza di via Tetti Nuovo, si sale verso Pino camminando sul marciapiede fino alla grande rotonda dove c’è la biforcazione tra la strada del “Pino nuovo” (la statale) e quella del “Pino vecchio” (via Chieri): si tiene la destra e si continua a salire fino a incontrare a destra via Tetti Menzio. La si imbocca (sentiero n° 47 della Collina Torinese, segnavia bianco-rossi) e, quando si incrocia via Banchette e, all’altezza della storica villa della Commenda, si svolta a sinistra per immettersi poco più avanti in via Valle Gola.
Abbiamo l’abitato sulla sinistra, mentre a destra ci sono campi coltivati. Man mano le case si diradano e, a un certo punto, la strada diventa sterrata: siamo sul versante destro della valle, che prende il nome da un piccolo corso d’acqua che è un affluente di destra del Tepice.
Il tracciato tiene all’incirca la direzione nord: scavalca due piccoli affluenti del rio e poi, in località “la Giassera”, ci si avvicina al fondovalle e al corso d’acqua. Il toponimo ricorda i tempi passati in cui, durante l’inverno, in questa zona veniva prodotto il ghiaccio che poi era immagazzinato per vari usi. Proprio perché l’itinerario costeggia il rio, è consigliabile evitare di percorrerlo dopo forti piogge, quando il terreno è inzuppato e il livello del corso d’acqua potrebbe salire. Per contro, proprio la vicinanza dell’acqua e un microclima umido sono d’interesse, per la possibilità di notare piante igrofile e, con un po’ di fortuna, anche qualche anfibio.
Il percorso si allontana dal rio ma si tiene all’incirca parallelo, disegnando una curva verso est che passa al disopra dell’area della sorgente. All’incirca alla metà di questa curva sulla sinistra si stacca una deviazione che, in breve, conduce al “belvedere Geisser” sulla strada Panoramica (noto anche come “piazzale del pennone”).
Il percorso si tiene a monte del Bric Barletta (509 metri), e poi inizia a puntare verso sud (sentiero n° 43). Si continua a scendere, e per un tratto ci si ritrova a costeggiare il rio Gola, questa volta però sulla sponda sinistra. Prima di Tetti Miglioretti si scavalca il rio e poi si tiene la direzione sud, fino a incontrare via Valle Miglioretti all’altezza della piscina Moby Dick. Qui si volta a sinistra, si scende verso il fondovalle, poi si imbocca a destra la via del Palazzotto, che prende il nome dall’omonima villa che si intravvede in alto, circondata dal suo parco. Il rio è sempre lì, ma è nascosto alla vista da una fascia di vegetazione.
Si cammina fino a quando, sulla sinistra, si nota una strada sterrata: è un breve raccordo che conduce a via Tetti Nuovo e, di lì, al Piano della Balbiana dove la camminata finisce.