«Stop al riarmo al Poli»
Una lettera accende il dibattito, tra i promotori c’è un docente chierese
Il Politecnico non deve aiutare chi progetta, sviluppa o produce armi, di nessun tipo e per nessuno scopo. Neppure per difendere l’Italia. Un gruppo di docenti e tecnici ha acceso una discussione cruciale per il destino della ricerca. L’innesco è una email nel gruppo Politecnico Futuro, pubblicata a inizio maggio. Le prime 34 firme, quelle dei promotori, si concludono con Antonio Vetrò. L’alfabeto lo mette in fondo, ma il giovane docente chierese è uno dei principali ispiratori.
L’intervista sul Corriere che è in edicola e in digitale da venerdì 5 giugno.