Questa giostra è da fermare
Giuseppe Piovano
Egregio direttore,
trovo emblematiche del nostro tempo alcune cronache che si rincorrono nelle ultime settimane.
Prima abbiamo passano giorni a vedere la gente nelle fontane di Parigi, anziani ricoverati nei supermercati, passanti in bermuda che trascinano i piedi sulle strade mai così surriscaldate negli ultimi due secoli e mezzo (cioè da quando è cominciata la Rivoluzione Industriale). Tutti quanti a stupirci in tivù, sui siti e nei giornali per i record delle temperature, anche la notte. Tutti a lamentarci del black out alla rete elettrica, causati dal colossale sovraccarico indotto dai condizionatori.
Adesso la calura è passata e scommetto che questo venerdì troverò anche sul Corriere le notizie della grandine e delle tempeste che hanno colpito il Chierese, così come hanno fatto questa settimana in molte altre zone del Piemonte.
Non sono due fenomeni che si alternano. Casomai si inseguono, e si rinforzano a vicenda. I nostri condizionatori alimentano l’inquinamento e l’inquinamento surriscalda il pianeta, che prima ci ammazza di caldo e poi ci scarica addosso tutta l’energia termina usando pioggia, vento e grandine. Tutto si tiene. E’ un’unica giostra. E noi la cavalchiamo e ci stupiamo come bambini finché la giostra gira…
E se invece pensassimo a come fermarla?