Lettere e Opinioni
15 Luglio 2026

Piazze, viali e parchi. Dov’è finita l’ombra?

Massimo Gaspardo Moro

Gentile direttore,

i periodi di caldo stanno aumentando in modo evidente, anche a Chieri. Come facciamo a non vederlo?

A causa dei cambiamenti climatici, le temperature sono in aumento e le ondate di calore si verificano con maggiore frequenza, durata e intensità. Soprattutto nelle città si formano sempre di più le “isole di calore”, che in estate provocano un forte surriscaldamento dei centri urbani. Come facciamo a non vederlo?

Eppure, ogni anno ci stupiamo, come se fosse una novità imprevedibile, come se non fosse una tendenza ormai consolidata.

Nei giorni scorsi, nella scuola materna di un mio nipote, nel dormitorio c’erano 35 gradi. I nidi e le materne non chiudono ai primi di giugno, come le altre scuole, ma proseguono fino a fine giugno e anche dopo ospitano delle attività. Forse si possono prendere alcune misure per mitigare il caldo eccessivo. Forse si potevano utilizzare a questo scopo i soldi del PNRR (“resilienza” significa tra l’altro attrezzarsi per resistere e assorbire le crisi ambientali senza subirne passivamente i danni).

Lo scorso maggio, nel convegno “Natura e città” del Festival del Verde, esperti paesaggisti, agronomi e forestali hanno spiegato l’importanza della copertura verde per le città – almeno il 30 per cento della superficie – e dell’ombreggiamento vegetale, mettendo gli alberi giusti al posto giusto.

Però, nella pratica c’è sempre qualche motivo per disattendere queste indicazioni. Così, le piazze cittadine hanno alberi radi e striminziti. I giardini spesso sono senza ombra, oppure è scarsa e dove non serve. Ad esempio, nel giardino di via della Pace, realizzato pochi anni fa, le panchine non sono mai all’ombra e d’estate dal mattino fino a sera non si resiste; tra l’altro il progetto prevedeva delle pergole vegetali sui parcheggi proprio per ridurre l’effetto isola di calore, ma non sono state realizzate. Nel parco Patch, anch’esso di recente realizzazione, la zona dei giochi dei bimbi non ha ombra e di giorno è rovente.

E’ vero, negli anni abbiamo piantato varie migliaia di alberi, che sono sicuramente utili, ma non sono nei luoghi dove le persone possono trovare sollievo dal solleone. Un bell’esempio di riparo dal caldo è il viale di tigli di corso Cibrario, creato in un’epoca in cui forse si badava di più a queste cose.

E’ strano, sappiamo molto meglio di un tempo cosa dovremmo fare, ma facciamo tanta fatica a farlo!

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