I chieresi domano l’ultra trail
Gianandrea Barbiero e Alessandro Migliore
Sport, Ultra trail
Daniele Marucco  
27 Luglio 2026

I chieresi domano l’ultra trail

Alessandro Migliore, Michele Caudana e Gianandrea Barbiero completano la “100 Miglia del Monviso”

Hanno tagliato il traguardo di Saluzzo dopo 164 chilometri di corsa e 7.600 metri di dislivello, con alle spalle due notti insonni, momenti di crisi, vesciche ai piedi e unghie saltate. I chieresi Alessandro Migliore, Michele Caudana e Gianandrea Barbiero hanno completato l’ultra trail “100 Miglia del Monviso” e tagliato il traguardo rispettivamente al 5°, all’11° e al 25° posto assoluto. Risultati di prestigio considerando che due atleti su tre erano debuttanti su una distanza così lunga, in una delle gare più impegnative nel panorama internazionale della disciplina.

Il venerdì sera al via c’erano 80 partenti e un gran caldo. I primi 60 chilometri risultavano molto veloci, poi cominciava la montagna con la “scalata” da Crissolo ai 2.500 metri del rifugio Quintino Sella. In questo primo tratto Migliore e Caudana correvano per circa un’ora assieme attestandosi attorno alla 15ª posizione, mentre Barbiero risultava leggermente attardato. Da quel momento le gambe di Migliore, il più esperto dei chieresi con tre partecipazioni alla gara, cominciavano a girare forte e questo gli permetteva di rimontare posizioni.

Si saliva ancora ai 2.700 metri del passo San Chiaffredo, tratto molto duro perché tutto su una pietraia, poi una discesa molto tecnica seguita da un’altra salita. Dopodiché picchiata verso Pontechianale con saliscendi lungo il lago, infine un ultimo tratto più veloce fino al traguardo di Saluzzo.

«Ho patito soprattutto i primi venti chilometri, come spesso mi accade, e il caldo non mi ha aiutato – racconta Migliore, che nella classifica maschile è arrivato quarto – Rispetto ad altre gare, sulla carta potrebbe sembrare meno impegnativa perché ha un rapporto fra chilometri e dislivello in apparenza più alla portata. Invece è una competizione durissima, con continui cambi di ritmo».

Migliore è soddisfatto della sua prestazione: «Sono riuscito a piazzarmi quinto assoluto con un distacco di soli quattro minuti dal sesto, perché sono riuscito a superarlo proprio nel finale. Ho chiuso in 28 ore, il mio miglior tempo in questa gara».

Michele Caudana ha tagliato il traguardo 3 ore dopo Migliore, all’11° posto assoluto. «Sono molto contento di averla conclusa, visto il gran caldo che ha causato numerosi ritiri – spiega l’atleta, debuttante sulla distanza di 160 chilometri – Non ho avuto problemi fisici, né dolori particolari e le gambe andavano. Significa che mi sono allenato bene».

Michele Caudana

Per Caudana, la parte difficile ha riguardato la gestione della gara: «Volevo evitare di andare troppo forte e poi di dovermi ritirare. È una gara infinita e la crisi può arrivare in qualsiasi momento, considerando che non si dorme per due notti. Ho fatto esperienza per il futuro».

Quasi eroica la prova di Barbiero, anche lui esordiente sulla distanza, giunto all’arrivo dopo 38 ore, al 25° posto. Al secondo punto ristoro aveva perso oltre 20 minuti per farsi medicare i piedi, vittima delle vesciche e con due unghie saltate. «È una gara davvero balorda. Sono felice di averla terminata, nonostante qualche problema – commenta – Il finale è stato in crescendo e ho recuperato una ventina di posizioni. Visto il carico di questi mesi, ora ho bisogno di riposarmi. Ringrazio Alessandro Migliore per il supporto negli allenamenti. In futuro mi piacerebbe partecipare alla Marathon des Sables, 250 chilometri in autosufficienza».

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