Lettere e Opinioni
29 Luglio 2026

Piantare alberi ci può salvare

Giovanni Donato

Gentile direttore,

a condizione ambientale e lo stato della vita naturale sono così alterati da non concedere tregua. Occorrono iniziative costanti, da affrontare con lucidità e coraggio (e anche gioia). La pessima qualità dell’aria che respiriamo pone sempre al centro il tema degli alberi. Ne occorrono molti di più in tutto il mondo. Troppo vicino all’uomo non hanno (quasi) mai un futuro. Un solo albero maturo (o gigante) abbattuto ne richiede altre centinaia a compensarne – si fa per dire – la perdita. Il primo obiettivo, va detto, è sempre difendere il verde di qualità già esistente. Tra le tante iniziative in atto, il progetto “3 Billion trees” patrocinato dalla UE, prevede tre miliardi di nuovi alberi in Europa entro il 2030; vi possono partecipare Comuni, associazioni e anche privati. Dobbiamo chiedere che gli enti preposti piantino molti più alberi in tempi rapidi. Terreni demaniali da convertire in boschi, siepi, filari, subito, con poche spese, piantumando e soprattutto assecondando la natura con la rinnovazione naturale, secondo un principio di gestione naturalistica minima. Anche i privati dovrebbero aderire con iniziative proprie, comprando boschi o affittando terreni da convertire e indirizzare a nuove destinazioni (come terreni marginali, colture dismesse, frutteti abbandonati); ad esempio la pianura chierese è poverissima di alberi e zone verdi di qualche pregio (nel “deserto verde” delle coltivazioni industriali). Requisiti fondamentali: ridurre i problemi con i confinanti, garantire un numero di anni adeguato per la crescita delle essenze. Scegliere le specie del posto, più idonee per rusticità e resistenza alla siccità, e all’interno di queste favorire la massima varietà possibile di alberi e arbusti fruttiferi, che si trasforma in varietà delle forme viventi, vegetali e animali: insetti, mammiferi, uccelli (con una migliore qualità dell’aria che respiriamo). Abbiamo diritto a immaginare un’esistenza più sana e speranzosa, oltre che più bella, per tutti noi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili