Addio alla Festa del Cari
Uno dei momenti di un'edizione passata
Baldissero Tor.
Riccardo Marchina  
11 Settembre 2026

Addio alla Festa del Cari

Baldissero non celebrerà lo storico vitigno, tra il rammarico dei produttori

La Festa del Cari si spegne dopo oltre settant’anni: il Comune ha preso la decisione paventata a luglio. Il vitigno e lo storico vino, dunque, non saranno celebrati a Baldissero nel prossimo autunno.

Le ragioni sono quelle anticipate dal sindaco Piero Cordero in Consiglio comunale: costi troppo alti e risorse comunali che devono essere destinate alle attività ordinarie.

Il primo segnale era arrivato con il cambio di nome: da “Sagra dell’uva e del vino Cari” alla più generica “Sagra dell’uva”. Una scelta che nel 2023 aveva provocato la dura reazione della ex vicesindaca Paola Chiesa.

Proprio mentre la festa scompare, il vino potrebbe avere una possibilità che va oltre i confini della collina torinese. Lo sostiene Matteo Rossotto, presidente del Consorzio del Freisa: «Il Cari appartiene infatti a quella categoria di vini autoctoni e poco conosciuti, che negli ultimi anni stanno suscitando interesse anche fuori dal territorio e anche fuori dal Piemonte».

E non nasconde il rammarico Giancarlo Satamariano, produttore di Cari baldisserese: «Le bottiglie sono richieste, e come dice anche Rossotto, pure fuori dal circuito locale. Certo è che serve sostegno e voglia di crederci».

Il servizio sul Corriere in edicola e in digitale da oggi, venerdì 11 settembre.

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