Promozione turistica
con Carmagnola
Poirino si allontana di nuovo da Chieri, dopo la vicenda del consorzio dei servizi sociali
Dopo il consorzio dei servizi sociali, Poirino si allontana da Chieri anche per la promozione turistica. Lo fa con una rotta precisa: Carmagnola. Una scelta che indebolisce la forza del territorio chierese, anche se il sindaco Nicholas Padalino prova a stemperare: «Per alcuni temi ci affidiamo a Chieri, per altri a Carmagnola».
Il segnale, chiaro e forte, è venuto dalla 77ª Fiera Nazionale del Peperone. Carmagnola ha proposto un momento di confronto dedicato alla valorizzazione turistica del territorio. Protagonisti: Carmagnola, Poirino e Pralormo. Obiettivo: riunire istituzioni e operatori per costruire una proposta turistica condivisa su cultura, paesaggio, sport ed enogastronomia. Dunque un obiettivo strutturato e non episodico, che allontana l’idea di fare sistema con Chieri.
«Da un po’ di tempo ci stiamo lavorando, insieme a Carmagnola e Pralormo – rivela Padalino – Sulla direttrice che ci collega ci sono una serie di eccellenze, come nella zona di Ternavasso, e le vogliamo valorizzare. La prossima settimana, con la sindaca di Carmagnola, saremo a Torino per parlare di turismo: vogliamo arrivare ad avere un brand come succede per le Langhe o il Monferrato».
Solo tre mesi fa Poirino aveva dato un’altra picconata all’idea di un Chierese dando l’addio al Consorzio dei servizi socio assistenziali, per entrare in quello a trazione Carmagnola dal 1° gennaio 2028. Motivo: la sua maggiore efficienza.
Insomma, dove vuole parare Poirino? «Per il nostro territorio, Chieri e Carmagnola sono due pilastri, perché sono le città più grandi e spesso assumono il ruolo di capofila nei progetti e nei bandi – risponde il giovane sindaco, in carica da due anni – Per alcune questioni seguiamo Carmagnola ma questo non vuol dire che ci siano pregiudicati i rapporti con Chieri o con il sindaco Alessandro Sicchiero: abbiamo avuto e abbiamo visioni differenti per quanto riguarda il consorzio ma i rapporti sono buoni».
Di sicuro Poirino non sta ad aspettare le mosse di Chieri. Anzi, di fatto si sta creando un asse del Pianalto, con una sua progettualità specifica, basato sull’alleanza con Santena. Da qui è nato il progetto del centro natatorio al confine fra i due paesi, concepito proprio mentre andava a monte il progetto di Chieri dopo un decennio di attesa.
Ma nel polo del Pianalto ci sono anche Pralormo, Villastellone e, parzialmente, Trofarello. Oltre alla contiguità geografica, hanno a fattor comune anche l’orientamento politico, che guarda verso destra. Ed hanno un riferimento chiaro a Palazzo Lascaris: il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco (Fratelli d’Italia), ex sindaco di VIllastellone.
Un orientamento opposto rispetto alla guida a centrosinistra di Chieri e di parecchi paesi del Chierese come Cambiano, Pecetto, Pino. «Tra amministrazioni dello stesso colore politico c’è il vantaggio di essere in linea e quindi alcuni progetti possono essere portati avanti meglio – riconosce Padalino – ma la collaborazione istituzionale che abbiamo con Chieri va oltre agli aspetti politici».
Quali temi proseguono insieme a Chieri? «Ad esempio il cibo come per il distretto della carne ma anche la mobilità sostenibile».
Ma proprio riguardo il progetto di riforma del trasporto pubblico locale, Poirino è stato uno dei Comuni che hanno affossato la proposta del Gruppo Imprese Chieresi. «Io sono d’accordo con l’idea di realizzare uno studio per migliorare mobilità e trasporti, ma il costo non può essere addossato ai Comuni».