Chieri sfila per la Liberazione (Video)
Chieri, Cronaca
Benedetta Fea  
25 Aprile 2026

Chieri sfila per la Liberazione (Video)

Uno dei cortei più partecipati degli ultimi anni. Ma non mancano le critiche

Uno dei cortei della Liberazione più partecipato, con almeno 300 persone.

I giovani ad aprire la sfilata e i più anziani dietro. In mezzo, le istituzioni.

Oggi si è tentato un 25 Aprile nuovo, sulla scia di quello dell’anno scorso che ha visto la partecipazione dei giovani come punto focale: «L’organizzazione di questo corteo è stato un teatro condiviso – commenta il sindaco Alessandro Sicchiero – Si può sempre fare di meglio dialogando, ma quest’anno si è confermato un 25 aprile molto bello e partecipato».

I cambiamenti sono stati tre: i giovani davanti, solo una breve sosta commemorativa al monumento dei Caduti in piazza Duomo: gli interventi istituzionali davanti al Comune e non più in piazza Cavour, anche se è in quest’ultima che il 19 aprile 1945 era stata annunciata la Liberazione di Chieri dal nazifascismo. Si tratta di un compromesso tra le richieste di rinnovamento del gruppo Giovanile Antifascista Chierese e la determinazione di Anpi e associazioni storiche nel mantenere le tradizioni. «Per i prossimi anni continueremo a chiedere che non si faccia nemmeno una commemorazione davanti al monumento dei Caduti, poiché questo ricorda i morti di tutte le guerre, anche quelle fasciste, e non solo i partigiani a cui invece è dedicata la festa», spiegano i giovani chieresi.

Ma i tradizionalisti non concordano: «I Caduti vanno rispettati sempre, soprattutto perchè molti di loro sono stati obbligati ad andare in guerra», commenta Elda Gastaldi, presidente dell’Anpi.

Eppure la novità che ha generato più malumori è stata un’altra: «Il corteo è stato di nuovo snaturato, come l’anno scorso – commenta Antonio Zullo, consigliere comunale di minoranza della Lista X Chieri – Ci sono delle regole e dei simboli: davanti la banda e le istituzioni con il tricolore, dietro tutti gli altri con qualsiasi bandiera si voglia». Insieme a lui, sono delusi anche gli Alpini che camminano in coda alla sfilata: «È stato mal organizzato: da qui non sentiamo quello che dicono davanti e potremmo non essere d’accordo». E aggiungono: «Non sapevamo che il corteo del 25 aprile fosse così variopinto: ci sono bandiere fuori tema». In alto alla sfilata sventolano infatti stendardi lgtbq+ e bandiere della Palestina: «Questa giornata ricorda un’oppressione razzista, quella del nazifascismo, ed è importante attualizzarla – replica Elio Acquaviva nel comitato di Cambiavento, sventolando insieme ad altre sei persone un’enorme bandiera palestinese – Il medesimo fatto, anche se in forma diversa, sta accadendo ora in Palestina, perciò non c’è occasione migliore per ricordalo».

Zullo non è convinto: «Mi ha turbato che non ci fosse nemmeno una bandiera dell’Italia».

I giovani in testa al corteo appaiono invece entusiasti. Sono rappresentati da associazioni come il “Treno della Memoria” e “Libera Chieri”: i giovani catano, la Filarmonica suona, quasi in una sorta di competizione con difficoltà e sovrapposizioni. «L’organizzazione è stata complessa, comunque armoniosa – commenta Filippo Savio degli “Antifa” – Siamo soddisfatti, eravamo davvero tanti».

Eppure anche tra loro c’è chi percepisce un corteo spezzato: «Da un lato fa effetto vedere così tanti ragazzi come me, vuol dire che a Chieri ci stiamo mobilitando sempre di più – commenta Samuele Atzeni, educatore del Treno della Memoria – Però secondo me potevamo essere anche mischiati con le associazioni più storiche, non ci deve essere per forza una divisione tra generazioni».

Insieme a lui, Anna Longin: «La sfilata sembra scomposta, vorrei invece che la giornata si sentisse più collettiva».

2 risposte a “Chieri sfila per la Liberazione (Video)”

  1. Liliana Ghivarello ha detto:

    Io l’ho trovata invece giovane e viva. Davvero non siete contenti che il testimone della resistenza passi finalmente ai giovani? La sfilata era bella e composta e che la parte istituzionale fosse al centro dovrebbe essere un vanto e non un fastidio. Ricordo che giovani e giovanissimi erano i partigiani, forse bisognerebbe gioirne invece di esserne infastiditi. Io,che ero al corteo ,ho pensato che fosse una scelta istituzionale e invece vedo che non solo non lo è stata ma si avverte un certo fastidio. Peccato,davvero.

  2. Mancini Cinzia ha detto:

    È bello e importante che alla testa del corteo del 25 aprile ci siano giovani donne e ragazzi, ci siamo dispiaciuti per anni della scarsa partecipazione dei giovanissimi, ora ci disturba? Quanto alla variegata presenza di bandiere e simboli di altre lotte, di altre discriminazioni, non rinchiudiamoci nella stretta tematica rievocativa, il 25 aprile e’giorno di liberazione di tutte e tutti

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