Pressione sulle aziende
Le ripercussioni del conflitto in Iran toccano anche il Chierese, tra energia e materie prime
L’onda lunga del conflitto in Iran s’infrange anche sul Chierese, colpendo direttamente il tessuto industriale. Bollette in aumento e materie prime sempre più difficili da reperire stanno mettendo sotto pressione le aziende energivore di Chieri e dintorni, che iniziano già a fare i conti con le prime conseguenze. Nelle ultime settimane, la chiusura intermittente dello stretto di Hormuz e l’instabilità politica nell’area del Golfo hanno fatto schizzare il prezzo dell’energia. Da Hormuz, infatti, transita circa il 20% del petrolio globale. Ma per le aziende il problema non sono solo le bollette più care: i bombardamenti subiti dai Paesi del Golfo stanno rendendo più complesso anche l’approvvigionamento di metalli e carburanti.
Il servizio sul Corriere in edicola e in digitale da ieri, venerdì 24 aprile.