Chiude la Tosco
Santena
Luca Botelho Silvestri  
2 Agosto 2026

Chiude la Tosco

Dopo quasi 60 anni la cartoleria di via Cavour a Santena abbassa la serranda

Dalle cartoline di Santena ai servizi digitali, dai libri scolastici ai materiali per gli uffici: dopo quasi sessant’anni di storia la Cartoleria Tosco di via Cavour 91 chiude definitivamente i battenti. Oggi, venerdì 31 luglio, Valeriano Tosco, 66 anni, e la moglie Luisa Smeriglio, 56, abbasseranno per l’ultima volta la serranda del negozio, dopo un lungo percorso iniziato nel 1969 con la famiglia Tosco in piazza Martiri.

Un’attività che ha attraversato diverse epoche del commercio locale. Dopo l’esperienza dei genitori e della sorella, Valeriano aveva preso in mano il negozio per alcuni anni, prima di dedicarsi ad altri lavori tra agenzia immobiliare, amministrazioni condominiali e assicurazioni. Una quindicina di anni fa, però, è tornato alla sua vecchia passione, rilevando insieme alla moglie un’attività già esistente e rilanciando la Cartoleria Tosco.

Il percorso non è stato semplice: dopo il trasferimento nell’attuale sede di via Cavour, l’apertura è stata subito segnata dall’emergenza Covid, che costrinse il negozio a chiudere dopo appena tre giorni per due mesi. Negli anni successivi Valeriano e Luisa hanno dovuto affrontare i grandi cambiamenti del settore, dall’arrivo dei supermercati alla concorrenza dei negozi online, ampliando i servizi offerti con stampe, SPID, firma digitale e forniture per aziende e uffici.

Uno dei punti di forza della cartoleria è sempre stato l’assortimento: oltre ventimila articoli sugli scaffali, capaci di soddisfare anche le richieste più particolari dei clienti. Ma il valore del negozio non era soltanto nei prodotti, quanto nel rapporto costruito con il territorio. Per anni famiglie e studenti si sono affidati ai consigli di Tosco per quaderni, libri e materiale scolastico, creando un legame che ha attraversato più generazioni.

Guardando al passato, Valeriano ricorda anche un commercio molto diverso: un tempo in cartoleria si vendevano molte cartoline di Santena e souvenir destinati ai parenti lontani, mentre oggi quelle abitudini sono quasi scomparse. Anche il rapporto con i più giovani è cambiato: «Una volta bambini e ragazzi volevano venire a scegliere personalmente le loro cose, oggi spesso sono i genitori a occuparsi degli acquisti».

La decisione di chiudere alla fine di luglio è legata anche alla complessità della nuova stagione scolastica, che avrebbe richiesto nuovi ordini e grandi investimenti per rifornire il negozio. «Ripartire avrebbe significato comprare tremila libri in un mese e affrontare un altro periodo molto intenso. Ci siamo detti che questo era il momento giusto». Nei giorni precedenti alla chiusura gli scaffali si sono progressivamente svuotati, lasciando spazio anche a un po’ di nostalgia. Dopo la pensione Valeriano potrà dedicarsi maggiormente alle sue passioni, in particolare al teatro, che pratica da oltre cinquant’anni con la Compagnia dei Miracoli di Santena, e alla famiglia: «È il momento di godermi un po’ di più la vita e stare vicino a mio figlio Gabriele».

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