Sprint per la ciclopedonale
Santena
Jacopo Bianchi  
11 Agosto 2026

Sprint per la ciclopedonale

Santena accelera per realizzare la pista in via Manzoni

Sprint del Comune di Santena per accaparrarsi i fondi regionali e realizzare la ciclopedonale di via Manzoni. «L’Ufficio tecnico è al lavoro per predisporre tutta la documentazione: contiamo di presentare la candidatura in questi giorni», annuncia il vicesindaco Paolo Romano. Il 30 luglio si è infatti aperto, con quasi sei mesi di ritardo, il bando “Città rigenerative” che finanzierà con 30 milioni di euro e interventi per rigenerazione urbana, mobilità sostenibile e qualità dell’aria: tra questi sono compresi anche percorsi pedonali e piste ciclabili.

La premura di Palazzo civico è giustificata dal fatto che si tratta di un bando “a sportello”, senza graduatoria: le domande vengono cioè analizzate in ordine di arrivo e i fondi sono assegnati a chi per primo ne fa richiesta, fino all’esaurimento delle risorse previste. Termine ultimo per la presentazione delle domande è il prossimo 30 ottobre.

Il costo della ciclopedonale di via Manzoni è di 350.000 euro. A curare la progettazione è stato l’Ufficio tecnico.

Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari al 90% della spesa. Il Comune, in caso di assegnazione, dovrà partecipare al finanziamento coprendo con risorse proprie il restante 10% dei costi, pari dunque a 35.000 euro.

La ciclabile sarà lunga cinquecento metri, sarà pavimentata e delimitata da una recinzione e resa sicura da un impianto di illuminazione e da un sistema di videocamere. L’idea è di creare una via alternativa per i pedoni e i ciclisti provenienti da via Trinità e diretti in centro, che potranno così evitare via Cavour, trafficata e poco agevole. Inizierà cinquanta metri dopo l’incrocio tra via Cavour e via Manzoni, passerà in un tratto di via privata tra le abitazioni verso il Banna e si innesterà sulla strada bianca che costeggia il torrente e arriva in piazzetta della Costituzione.

La candidatura al bando regionale chiude un iter amministrativo piuttosto complesso, che da tre anni, ha visto il Comune impegnato nella mediazione con alcuni privati per ottenere i terreni necessari, acquisire alcune porzioni e, infine, eseguire un atto di esproprio.

Ancora presto ipotizzare i tempi per l’avvio del cantiere. L’unica data certa – in caso di concessione dei fondi – sarà la fine lavori: il bando prevede infatti che tutti gli interventi finanziati debbano essere completati nel giro di un anno.

 

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