Consiglio dei ragazzi: nuove regole
(Foto di repertorio)
Cambiano
Chiara Rodella  
12 Agosto 2026

Consiglio dei ragazzi: nuove regole

Cambiano amplia la platea dei votanti e regolamento le espulsioni

A poter votare sarà un numero più ampio di ragazzi. Me ci saranno anche regole ben precise sull’espulsione dalla carica di consigliere. Sono state approvate in Consiglio comunale le modifiche al regolamento del Consiglio comunale dei Ragazzi (CCR).

Il regolamento entrerà in vigore con le elezioni che avverranno nel prossimo anno scolastico. Il Consiglio è infatti formato da ragazzi delle elementari e le medie e formula proposte e idee che rappresentano i desideri degli studenti. Il mandato dura due anni.

Il primo cambiamento, che recepisce, come gli altri, le linee guida regionali, riguarda il nome. Non si chiamerà più solo “Consiglio comunale dei ragazzi”, ma “Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi”, adottando una formula inclusiva per entrambi i generi.

Un’altra modifica riguarda poi i limiti di età. Finora, potevano essere eletti i ragazzi tra la quinta elementare e la seconda media. «Così facendo, però, nel secondo anno di mandato, non c’era nessun rappresentante delle medie – spiega l’assessora all’istruzione Aurora Grassi – Dall’anno prossimo, quindi, si potranno dunque candidare anche gli alunni di quarta elementare».

Viene esteso anche l’elettorato attivo: «Voteranno tutti gli studenti tra la quarta elementare e la terza media». Un altro aspetto riguarda la valorizzazione della collaborazione con la comunità educante. «In tutti gli istituti comprensivi i referenti del progetto saranno i professori e le maestre. A Cambiano era già così, ma negli altri istituti a volte i ragazzi venivano seguiti più da educatori».

L’ultima modifica sostanziale riguarda infine le cause di decadenza dell’incarico. In precedenza, un ragazzo che veniva sospeso a scuola, automaticamente perdeva il posto nel CCR. «La dirigente ha voluto togliere questo meccanismo, perché pensa che così il ragazzo venga punito due volte, anche se ha tenuto un brutto comportamento solo a scuola». Dal prossimo anno la revoca dell’incarico sarà dunque prevista solo nel caso in cui il consigliere o la consigliera si comporti male durante le riunioni del CCR, comportandosi in maniera aggressiva e arrogante. Una scelta che non ha convinto la minoranza al completo: «Io non sono d’accordo – rimarca il consigliere Ernesto Saggese – Se ti comporti male non dai un buon esempio, cosa che dovresti fare se hai una carica istituzionale».

Grassi replica: «Sono ragazzi in un’età da educazione, non da repressione – sostiene – Bisogna dare loro delle possibilità». Più neutrale il capo dell’opposizione, Alberto Benna: «Rispetto il parere degli educatori su questa questione, anche se, in un’ottica meritocratica, non mi convince. È vero che sarebbe una doppia punizione e rispetto l’intento di recupero, ma il rischio è che si deresponsabilizzi il ragazzo».

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