180 anni in un corto
Da sinistra Daniele Marucco, la maestra del Gribaudi Daniela Grossi e l’educatrice Francesca Burzio
Cambiano
Chiara Rodella  
15 Agosto 2026

180 anni in un corto

L’asilo Gribaudi di Cambiano racconta la sua storia

Quasi due secoli di storia condensati in dieci minuti: davanti alla telecamera, a raccontarla, ci sono i bambini dell’ultimo anno del Gribaudi di Cambiano. Insieme a maestre ed educatrici, hanno realizzato un cortometraggio che ripercorre la storia dell’asilo dalla sua fondazione. E tenteranno nuovamente l’avventura del Sottodiciotto Film Festival.

Si chiama “Cento80” ed è stato girato dal giornalista e videomaker Daniele Marucco. «Il 5 novembre del 2025 l’asilo ha compiuto 180 anni e quindi abbiamo deciso di dedicare il cortometraggio di quest’anno a questo tema – racconta – In estrema sintesi, raccontiamo le tappe e i personaggi principali della storia della scuola».

Già nello scorso anno scolastico i bambini dell’ultimo anno avevano realizzato un cortometraggio ed era stato premiato come miglior “corto” al Sottodiciotto Film Festival e Campus.

Il video inizia con un giornalista che si aggira per le strade di Cambiano e si imbatte nell’edificio di piazza Burzio. Incuriosito, entra e inizia a sfogliare un libro che racconta gli scorsi centottanta anni.

«Da qui ci sono vari flashback, con scene girate in bianco e nero. Ci sono diversi personaggi che si raccontano: il primo è Giovanni Stanislao Grosso, che sovvenzionò la creazione della scuola con 3.500 lire a metà Ottocento. Poi la regina Maria Cristina, che si interessò molto al tema, e con lei Silvio Pellico».

Alla fine del secolo arriva Giovanni  Gribaudi che fondò l’asilo, e nel 1902 occupa l’edificio attuale. «Abbiamo poi le suore di Sant’Anna e del Cottolengo, che hanno fornito un contributo fondamentale alla storia».  Il passaggio finale del video è ambientato ai giorni nostri: il giornalista curioso intervista il presidente storico Giuliano Civera e l’attuale presidente del Gribaudi Ivan Zuccarello.

Il cortometraggio è stato girato insieme all’educatrice Francesca Burzio e alla maestra Daniela Grossi, che ha scritto il copione e ha preparato i bambini durante il suo laboratorio teatrale. «Rispetto all’anno scorso, è un cortometraggio molto più animato, perché abbiamo cercato di caratterizzare meglio la storia e i personaggi. Abbiamo sfruttato meglio i luoghi: per esempio, le scene della regina le abbiamo girate sopra una torretta da gioco, oppure quelle di Silvio Pellico nel sotterraneo, per richiamare l’ambiente della prigione».

Anche quest’anno, il cortomtraggio, patrocinato da Comune e Consiglio regionale, verrà candidato al Sottodiciotto Film Festival e Campus, nella speranza di replicare il successo. «Abbiamo cercato di alzare ancora l’asticella». Inoltre, il video sarà anche proposto al festival “La scuola allo schermo” di Indire (Istituto nazionale documentazione innovazione ricerca educativa). E ci sarà anche una proiezione pubblica: sarà quest’autunno, giovedì 8 ottobre, al teatro Serenissimo di Cambiano.

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