Palazzi, chiese e documenti: turismo da sabato
Iniziativa di Fai e Comune, sabato si comincia con il Palazzo della Meridiana
Tre itinerari alla scoperta di palazzi, chiese e documenti che raccontano la storia della città. Un’occasione per fare turismo ed entrare anche in luoghi normalmente non accessibili e rileggere Chieri attraverso il suo patrimonio storico e artistico. E’ la proposta di Gruppo FAI Colline dal Po al Monferrato, in collaborazione con il Comune di Chieri.
Si comincia sabato 10 ottobre con il Palazzo della Meridiana, nel cuore del centro storico. Gli interventi di recupero condotti dagli attuali proprietari tra il 2011 e il 2018 hanno portato alla luce i resti di almeno due abitazioni di epoca basso medievale, più volte ristrutturate tra XIV e XVI secolo. Il palazzo conserva inoltre superfici decorate e un cassettonato ligneo dipinto, visibili durante le visite.
Sempre sabato sarà aperto l’Archivio Storico Comunale «Filippo Ghirardi», che custodisce documenti prodotti e acquisiti dall’amministrazione nel corso dei secoli. Il patrimonio parte dal XII secolo: il documento più antico è il trattato di alleanza con Asti del 1194. In questo caso la visita è riservata agli iscritti FAI.
Sabato e domenica sarà invece possibile partecipare a un itinerario nel centro storico, partendo da piazzetta della Meridiana e seguendo il percorso della «Chiocciola» nel medievale quartiere Vairo. Il percorso toccherà alcuni palazzi storici, tra cui Valfrè e Opesso, e proseguirà fino alla chiesa di San Giorgio, edificata sulla sommità del colle dove sorgeva un castrum del X secolo. La conclusione sarà in piazza Cavour, nella chiesa dei Santi Bernardino e Rocco, sede della Confraternita del Santissimo Nome di Gesù e di Maria. La cupola è opera di Bernardo Antonio Vittone, la facciata di Mario Ludovico Quarini e all’interno sono conservate opere del Moncalvo.
Le visite si svolgeranno dalle 10 alle 17.30, con ultimo ingresso alle 17. I turni saranno ogni 20 minuti per Palazzo della Meridiana e itinerario, con gruppi fino a 20 persone; all’Archivio ogni 50 minuti, con gruppi di massimo 15. Non è prevista prenotazione. Le visite nelle chiese saranno sospese durante le messe.