Messina alla conquista dell’Artico
Il 15 novembre partirà da Villanova in direzione cuore della Lapponia
Jack Messina si lancia in una nuova sfida alla conquista dell’Artico. Il 15 novembre partirà da Villanova per una spedizione che lo porterà nel cuore della Lapponia, in bicicletta in completa autonomia. È il nuovo capitolo di “The Magic World of Jack”, progetto che negli ultimi anni ha già portato il villanovese Matteo “Jack” Messina ad attraversare l’Italia a piedi, 38 Stati europei in bicicletta e le Americhe in backpacking.
Messina attraverserà Austria, Germania, Danimarca, Svezia e Finlandia senza mezzi di supporto né assistenza esterna e tutto l’equipaggiamento sarà trasportato sulla bicicletta. Il campo verrà allestito al termine di ogni giornata e la cena preparata con un fornellino, seguendo la filosofia di autosufficienza delle precedenti esperienze.
«Le temperature potranno scendere oltre i meno 40 gradi e le ore di luce saranno pochissime, perché dopo il 21 dicembre sopra il circolo polare artico è sempre buio e nelle zone vicine il sole c’è solo per due o tre ore al giorno – spiega Messina – In un contesto simile, anche un problema piccolo può diventare un’emergenza: un guanto bagnato, una caduta, un guasto alla bicicletta o una gestione sbagliata dell’esposizione al freddo possono avere conseguenze pesanti. Alla base della spedizione ci saranno prevenzione e conoscenza dell’ambiente».
Quanto durerà il viaggio? «Penso circa tre mesi, ma è difficile da prevedere: dipende da quanto riuscirò a pedalare ogni giorno e da quanto riuscirò a spingermi in là».
Perché proprio l’Artico? «Finora ho fatto tre viaggi, tutti diversi tra loro. L’emozione più grande l’ho provata nel primo, quando ero a piedi in condizioni climatiche estreme. Nell’ultimo viaggio mi è mancata questa sensazione di sfida».
Jack sarà armato di tenda, fornellino, sacco a pelo, abbigliamento tecnico fornito da uno sponsor, caricatori e power bank per mantenere il telefono carico e raccontare la sua avventura sui social.
Il nuovo progetto arriva dopo una terza, lunga, spedizione. Partito da Buenos Aires il 25 gennaio 2026, Messina ha raggiunto Palmer, in Alaska, il 16 maggio, attraversando 14 Stati. Un viaggio segnato anche da difficoltà, tra cui un’aggressione durante la quale ha perso parte dei dispositivi elettronici.
Alle spalle c’è una storia personale che dà un significato speciale a queste imprese. Dopo un lungo periodo di malattia e quasi tre anni di difficoltà nella deambulazione, il ritorno allo sport e alla natura è diventato un percorso di rinascita. Oggi il viaggio rappresenta anche un modo per misurarsi con i propri limiti, attraverso luoghi in cui tutto diventa essenziale.