I vigneti nel respiro del Romanico
Camminata
22 Aprile 2026
Cartografia: guida n. 2 dei Sentieri della Collina Torinese, ed. Ente di gestione delle Aree Protette del Po piemontese, anno: 2007 (seconda edizione)

I vigneti nel respiro del Romanico

Un circuito suggestivo di orizzonti sulle colline, sfiorando l'abbazia millenaria

Anello di Albugnano

Partenza e arrivo: cimitero di Albugnano

Tempo di percorrenza: circa 3 ore

Lunghezza: circa 10 chilometri

Percorso: collinare

 

La camminata, relativamente impegnativa ma molto interessante, parte dal cimitero di Albugnano, dove merita entrare per dare un’occhiata alla suggestiva chiesa romanica di San Pietro.

Poi ci si incammina verso la canonica di Vezzolano: si trovano sia i segnavia del Sentieri Crea Superga (SCS), sia quelli dei sentieri n° 144, 161 e 173 della Collina Torinese, che in quel tratto coincidono. Nel caso però si desiderasse abbreviare un po’ il percorso si potrebbe imboccare la provinciale 33 in direzione di Berzano, che taglia l’arco che va a Vezzolano e poi torna verso est.

Il percorso integrale, con congrua tappa alla canonica di Vezzolano, è però più interessante, tanto che l’anello potrebbe essere affrontato nell’arco di una giornata, portandosi appresso il pranzo al sacco. Si scende nella conca del Vezzolano, poi si sale al poggio della Crocetta, molto panoramico, da cui parte il sentiero n° 161 che più avanti attraversa la provinciale 33 all’altezza del pilone di San Marco, e poi la affianca tenendosi nel bosco per un breve tratto, fino a incontrare la cascina Conrotto.

Lì si torna sulla provinciale 33, fino a una curva a gomito dove c’è la chiesetta di San Martino, tutta in mattoni, con la facciata ornata da quattro colonne: se la si osserva con attenzione sul lato sinistro si noteranno le tracce di quello che doveva essere un piccolo campanile.

Lì si lascia la strada asfaltata e, in direzione nord, si sale verso la Collina Magra, in direzione di Bric Torrero (attenzione a non incamminarsi sul sentiero n° 9 della Comunità collinare Alto Astigiano: se si prende quella direzione poco male, in ogni caso, ci si limita a tagliare un pezzo del percorso).

Se invece si resta sul tracciato, a un certo punto ci si imbatte in un incrocio a “T”: lì bisogna svoltare a destra, e poi nuovamente a destra poco oltre, imboccando il sentiero 8 dell’Alto Astigiano.

La direzione da tenere è quella sudest, su un percorso in cresta che a destra ha la valle del rio Rocca Vecchia e a sinistra oltrepassa la borgata Prato Rotondo.

Arrivati all’altezza di cascina Berta il sentiero compie un ampio arco verso destra, poi punta a ovest e dopo poco incontra la provinciale 74, che in quel tratto coincide con la Camminata Superga Crea. Si attraversa la borgata di Campolungo, poi con una curva e controcurva si arriva alla località Sant’Emiliano, con Albugnano all’orizzonte. Ancora un breve tratto di strada, un paio di tornanti, e si arriva alle spalle del cimitero, dove l’anello si conclude.

Se però ci fossero ancora un po’ di tempo… e di energie, merita davvero raggiungere il centro del paese e salire fino al Belvedere Motta, dove ci sarà la conferma di quanto il paese meriti l’appellativo di “balcone del Monferrato”.

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