“Nervi tesi fasci appesi”
La scritta rossa
Chieri, Cronaca
Luca Tinebra  
21 Maggio 2026

“Nervi tesi fasci appesi”

A Chieri compare una scritta in vernice rossa alla rotonda del Gialdo

“Nervi tesi fasci appesi”: questa la scritta in vernice rossa apparsa su un muretto alla rotonda del centro commerciale il Gialdo, vicino al distributore.

Un riferimento al fascismo che sembrerebbe richiamare la protesta che è scoppiata un paio di settimane fa al mercato di piazza Dante contro un banchetto di Futuro Nazionale.

Una quindicina di ragazzi del coordinamento Antifa, si era avvicinato al banchetto dei vannacciani con striscioni, cori, insulti e accuse di fascismo. Si erano create tensioni tanto da far intervenire Polizia Locale e Carabinieri.

«È palese che si riferiscano a noi, lo sanno tutti – denuncia Walter Canta di Futuro Nazionale – Questo non perché siamo fascisti, non lo siamo e non c’entriamo nulla con il fascismo che tra l’altro non esiste più. Ma perché quella frase è la stessa che quei ragazzi ci hanno urlato in faccia durante la protesta al mercato».

Le accuse di fascismo erano infatti al centro della contestazione. «Quella frase però non l’abbiamo mai detta – interviene uno dei ragazzi del coordinamento che era presente al mercato per contestare i vannacciani – Abbiamo scandito diversi slogan contro il fascismo ma sono quasi certo che quella della scritta non sia stata detta».

Chi ha fatto la scritta? «Non lo so. Sicuramente non ci siamo messi d’accordo per realizzare delle scritte. Scrivere sui muri è comunque imbrattamento, non lo avremmo fatto».

Futuro Nazionale stigmatizza le accuse di fascismo che gli vengono rivolte: «Sono questi ragazzi ad avere dei problemi con il fascismo. Per noi è una cosa che non esiste da anni. Bisogna condannare una scritta del genere fatta anche vicina a una scuola».

Sul punto, l’assessore alla sicurezza Biagio Carillo ha deciso di non commentare nel merito la scritta. «Abbiamo già dato disposizione di cancellare la scritta che fa parte di una serie di scritte che verranno ripulite a breve – spiega l’assessore – In quel caso occorre anche capire prima se il muro è privato o se possiamo intervenire direttamente».

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