Alloggio per vittime di violenza
Poirino trova un nuovo spazio dopo la chiusura della Casa delle Donne
Poirino avrà di nuovo un appartamento dedicato alla prima accoglienza delle donne vittime di violenza dopo la chiusura, l’anno scorso, della Casa delle Donne. L’Amministrazione infatti metterà un appartamento della palazzina popolare di via Alfazio a disposizione della cooperativa Mirafiori che gestisce il Centro Antiviolenza del Chierese.
«Si tratta di un trilocale, con una zona giorno e due camere – spiega l’assessora Marina Fogliato – Attualmente il cantiere è ancora in corso ma nelle prossime settimane dovrebbe arrivare il collaudo, nel frattempo abbiamo fatto vedere alla cooperativa l’alloggio dall’esterno e la planimetria».
La Casa delle Donne di via Indipendenza era stata chiusa a giugno 2025, dopo nove anni di attività, portando alle proteste di diverse forze politiche tra cui Forza Italia, Lega, Pd e Cgil che aveva anche organizzato un presidio contro la chiusura davanti al Comune.
La motivazione? Per l’Amministrazione, i locali non erano a norma per l’uso abitativo e infatti, nei mesi scorsi, sono stati fatti dei lavori e l’alloggio è stato messo in affitto. Al momento della chiusura era presente una donna ospite che ha dovuto trovare una nuova sistemazione.
Nel frattempo, le vecchie palazzine fatiscenti ex Eca sono state abbattute. Al loro posto è stato costruito un unico fabbricato in cemento armato, dotato di 8 appartamenti, di cui 4 per l’emergenza abitativa, per un totale di 741 metri quadri.
Nei prossimi giorni cominceranno gli incontri tra la cooperativa e la dirigente del comune Alessandra Sferra per definire la convezione che prevederà anche uno spazio in Municipio per incontri di supporto psicologici mirati per le donne seguite dalla cooperativa e che durerà cinque anni.
«L’appartamento può ospitare contemporaneamente due donne vittime di violenza oppure una donna con un minore o una minore, per qualche settimana – commenta Adriana Sumini della cooperativa Mirafiori – Siamo soddisfatti soprattutto per la posizione centrale che permette alle donne ospitate di potersi muovere agevolmente anche a piedi».