Il ricordo di Rocky per l’ENPA
Il castelnovese Friargiu dedica ‘Il patto dell’infinito’ al cane con cui ha vissuto in simbiosi 13 anni
Tredici anni vissuti in simbiosi, crescendo insieme: impossibile dimenticare il proprio cane. Lo sa bene il castelnovese Emiliano Friargiu, 40 anni, in arte Mr Free Dj, che dopo due mesi bui ha deciso di scrivere un libro e produrre una canzone dedicati a Rocky, il suo fedele amico a quattro zampe mancato a febbraio.
«Una sera, dopo averlo accompagnato a fare un giro, ha iniziato ad avere delle crisi epilettiche – racconta – È stato totalmente inaspettato: prima di quel momento era in perfetta salute». Dopo averlo fatto visitare da un veterinario, la diagnosi non ha lasciato scampo: tumore al cervello. «Abbiamo provato a curarlo, ma alla fine abbiamo dovuto addormentarlo: è stato un momento molto duro, ho pianto tutto il giorno – ripercorre il dj – Nei giorni dopo ho organizzato un funerale, una vera cerimonia: adesso ho le sue ceneri in un vaso».
Un fulmine a ciel sereno per Friargiu, che da quel momento cade in depressione. «Per le prime due settimane non ho mangiato. Poi ho sentito la necessità di sfogarmi: un pomeriggio ho iniziato a scrivere dei ricordi che avevo con lui, per cercare di alleviare il dolore».
Nasce così il libro “Il patto dell’infinito”, in cui Friargiu racconta in 26 capitoli aneddoti della sua vita con Rocky. «Quando ho iniziato a scrivere l’ho fatto per una necessità personale, non pensavo ne uscisse fuori un libro – considera – Poi ho pensato che tante persone avrebbero potuto immedesimarsi in questa storia e trovare uno stimolo per affrontare il lutto. Nonostante sia un racconto autobiografico, non menziono mai la razza e l’aspetto del cane, così che il Rocky protagonista del libro possa essere il cane di chi sta leggendo».
La loro storia assieme inizia nel 2013. Emiliano va in un allevamento di cani in val Pellice. In una cucciolata di 10, due si distinguono: uno perché è nero e l’altro perché è rosso. Proprio quello rosso, un mix tra un volpino e un pincher, corre verso di lui: è l’unico a farlo. «È come se mi avesse scelto».
Dopo un po’ di tentennamenti, Fiargiu decide di adottarlo. «Quando l’ho preso avevo 27 anni, vivevo da solo ed ero ancora un po’ immaturo. Grazie a lui ho cominciato a curarmi di qualcuno che non fossi io e sono proprio cresciuto come persona. Sono convinto che sia grazie al rapporto che ho avuto con Rocky che adesso sono arrivato ad avere una famiglia: mi ha insegnato a prendermi le responsabilità e sono diventato più sensibile».
Tredici anni fianco a fianco. «Una volta l’ho addirittura portato con me sul palco, dietro la consolle – racconta il dj – Era sempre con me quando registravo, ma anche quando andavo via: l’ho portato con me quando ho vissuto in Toscana e in Campania, poi ogni estate quando andavo in Sardegna. Se mi invitavano e lui non poteva venire, declinavo l’invito: eravamo inseparabili».
Anche per questo Friargiu ha deciso che l’incasso del suo libro sarà destinato all’ENPA di Chieri. «L’idea è nata quando sono andato al canile poche settimane dopo la scomparsa di Rocky, per portare alcune cose che mi erano rimaste. Vedendo tutti quei cani e l’impegno che ci sta dietro, mi sono convinto che fosse il giusto epilogo donare l’incasso al canile».
Adesso il libro è finito, ma manca ancora la pubblicazione. «Ho contattato diverse case editrici e una mi ha risposto dicendomi di essere interessata. Solo che, per questioni organizzative, dobbiamo aspettare il Salone del Libro: lì dovremmo confrontarci e definire gli ultimi aspetti».
Ma il libro non è l’unico modo con cui Mr Free ricorderà il suo Rocky: dopo mesi di inattività, Friargiu è infatti tornato a produrre un proprio brano, intitolato “Infinite friend”, scritto e prodotto da lui e cantato dal newyorkese Rob Roth. «Ha delle sonorità pop: è adatto anche alle radio – spiega – Il testo racconta del valore di Rocky e di cosa significa per me non averlo più al mio fianco. Dovrebbe uscire a breve».
Per tanto tempo Mr Free si è concentrato su produrre basi per canzoni di altri artisti. Ora, dopo un periodo di pausa, è pronto a rimettersi in gioco. «Il mondo della musica è estremamente competitivo, se sparisci per un periodo rischi di essere dimenticato. Per questo credo sia arrivato il momento giusto per me per tornare sulla scena».
Produttore e deejay da più di 15 anni, Friargiu si avvicina alla musica da piccolo, suonando la batteria. A 13 anni si appassiona alla console e comincia a fare il deejay come amatore. Adesso è un produttore e dj, principalmente di EDM, genere che ha suonato su vari palchi in giro per l’Italia e per l’Europa. «Mi sono esibito ad Amsterdam e ad un certo punto ho avuto una proposta per farlo a New York: purtroppo non avevo il passaporto e i tempi per averlo erano troppo lunghi, quindi non sono potuto andare. Spero un giorno di riuscire a suonare negli Stati Uniti, mi affascinano molto».