Premiati i più votati
A Moncucco Daniele Bargetto vara la sua seconda Giunta con Valpreda e Beltramo
Laura Valpreda vicesindaco e Claudio Beltramo, assessore. Daniele Bargetto, confermato alla guida di Moncucco, premia i più votati e vara la nuova squadra di governo del Comune. Sabato sera, durante il Consiglio comunale di insediamento e il giuramento del sindaco, sono stati ufficializzati Giunta, deleghe e incarichi consiliari.
La scelta del sindaco segue logica di valorizzare il consenso ottenuto alle urne dai suoi candidati. Valpreda, 51 anni, assicuratrice, risultata la più votata della maggioranza con 35 preferenze. Riceve le deleghe a servizi demografici e statistici, servizi cimiteriali, servizi scolastici e socio-assistenziali e servizio rifiuti.
«A dire il vero non mi aspettavo questa nomina – afferma Valpreda – e quindi nei prossimi giorni metterò mano ai progetti per approfondire tutte le questioni che mi competono. L’obiettivo, come Daniele Bargetto ripete da tempo, è realizzare integralmente il programma amministrativo presentato ai cittadini».
Seconda casella della Giunta per Claudio Beltramo, 59 anni, neopensionato, secondo più votato della lista con 26 preferenze. A lui il sindaco ha assegnato le deleghe ad affari generali, servizi finanziari, tributi e agricoltura.
Bargetto mantiene invece nelle proprie mani tutte le altre competenze e ha deciso di affidare una delega specifica al consigliere, Riccardo Beltramo, 65 anni, neopensionato, eletto con 14 preferenze, che seguirà turismo, sport e tempo libero.
Anche la scelta del capogruppo di maggioranza tiene conto del risultato elettorale. L’incarico va infatti a Francesco D’Ambra, 52 anni, dirigente aziendale, che aveva raccolto 12 preferenze.
Sul fronte della minoranza, il candidato sindaco sconfitto Luigi Furgiuele guiderà il gruppo “Moncucco nel cuore”. Accanto a lui siederà Silvia Luigina Antonella Crosetto, che ha ottenuto 17 preferenze e Adriano Scelfo, 0 preferenze, ma capolista.
Furgiuele ha annunciato un atteggiamento improntato alla collaborazione istituzionale, garantendo «un’opposizione presente e costruttiva», pronta a controllare l’operato della maggioranza e a portare le proprie proposte nell’interesse del paese.